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grazie di cuore a
per questo premio
grazie a attimideterno
per il premio
grazie all'amico sirablog
per il premio
Grazie di cuore a
per la loro amicizia
Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
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ne vale veramente la pena
Nascondo
nel margine obliquo
del mio tormento
involucri
pervasi
dalle spine di amianto
del mio peggiore incubo
Turpe d’essenza
non v’è certezza
nella mia ossessione
ne mai ci sarà
Così
l’acre sapore
del mio sudore
investe di dubbio
ogni secondo
di queste notti
d’atrocità ed insonnia
rendendole eterne
Intrigo elegante
perfezione d’intesa
estrema fusione
di anime affini
Folle idiozia
stupido abbaglio
un’insensata illusione
al color d’utopia
Basta il soffio
vago
di un gelido vento
d’incongruenza
per essere cancellato
come vapore
e scomparire
nel nulla
In quest’anamnesi
d’assurdo
anche il respiro
ferma il suo corso
annullando la vita
e m’assale
senza fine
l’agghiacciante vuoto
d’un orrido orrido
in un immenso
più grande

Ci sono dei momenti in cui mi sento così… proprio così
Un matto… un pazzo… un povero folle
Guardo la gente intorno a me e mi sento additato… nella mia diversità
La passione… il fuoco… la mia follia… a che servono??
Non serviranno pure ad un cazzo ma fanno parte di me... e mi piacciono
Sensibilità dicono… ma sensibilità di che?
La verità è che sono solo un povero pazzo
e la mia pazzia l’ho espressa tutta con fiumi… mari… oceani di parole scritte e dette
parole e minkiate che si sono infrante contro muri di “normalità” così distanti da me…
In fondo non mi sento nemmeno così solo... perché si sa…
dietro ad ogni matto c’è sempre un villaggio che lo ha reso tale
Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro
E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.
E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.
Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".
Fabrizio De Andrè
Ehi
C'è qualcuno lì dentro?
Se mi senti fa' un cenno
C'è qualcuno in casa?
Dai, vieni
Sento che sei depresso
Posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi
Rilassati
Prima di tutto mi servono informazioni
Solo i fatti essenziali
Fammi vedere dove ti fa male
Il dolore è sparito, ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino ho avuto una febbre
Mi sentivo due mani come palloni
Adesso provo di nuovo quella sensazione
Non so spiegartelo, non capiresti
Questo non sono io
Sono diventato... piacevolmente insensibile
Va bene
Solo una punturina
E non piangerai più
Ma può darsi che avrai un po' di nausea
Ce la fai a stare in piedi?
Ce la faccio, forse funziona, bene
Ti terrà in piedi per tutto lo spettacolo
Dai, è ora di andare
Il dolore è sparito ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino colsi
Con la coda dell'occhio
Un fuggevole movimento
Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco ad afferrarlo adesso
Il bambino è cresciuto
Il sogno è finito
E io sono diventato...
Piacevolmente insensibile
Roger Waters and David Gilmour
Respiro
l’odore putrido
delle mie notti d’inferno
e i fantasmi
che riaffiorano feroci
dalla ripugnanza
dei miei ricordi di sabbia
mi massacrano
lo sterno
come i tagli
di un pugnale di cristallo.
Lenta e inutile
come orpello
la mia maschera felice
mi deforma il volto
in un ghigno
di disperazione
travestita
da tragica compiacenza.
Mi agito
come mille serpenti
di amianto
cercando
una tregua
che non risponde.
Vivere o morire
da coglioni
l’antico dilemma
disperato
di ogni inquietudine.
Ma forse
proprio per questo
non me ne fotte un cazzo.
Adesso
l’unico senso possibile
l’unico vero bisogno
è riempire il baratro
vuoto
del mio bicchiere

Mi accanisco nell’analisi del senso
ossessionato dal concetto d’assillo
che come un tarlo
fomenta il mio dubbio.
Può il pensiero fustigare l’anima
in questa assurda ricerca
tra essenza e sostanza
tra forma e materia
nell’ambizione sciocca
di realizzare
la visione onirica
di un infinito oltre l’orizzonte?
Può il dolore esserne “percorso” di riscatto?
Nel buio delle mie notti insonni
mi aggiro con la mente
per questi vani tracciati pleonastici
subendone l' incongruo fascino.
Inerme
non ho voglia né forza per difendermi da questo
non ho forza né voglia di lottare per questo
La mente sanguina
Il mio cuore è infetto
Le idee tagliano come lame
aiutate dalla meschinità delle mie miserie
oltre che da qualche bicchiere di troppo.
Galleggio impotente
in questo spazio
senza sfondo né figura
aspirando ad una definizione
ma vivendo la mimesi
dell’uomo imperfetto
L'unico mio sostegno
è la speranza
che il dubbio
alimenti ancora
l’esigenza della ricerca
nonostante tutto

Ti guardo annoiata e bellissima
L’attillato vestito nero ti esalta le forme sinuose e le tue movenze assumono il portamento di una danza afrodisiaca
Quanto sei sexy
E quelle gambe… le tue gambe
la loro sensualità è accentuata dallo spacco vistoso del vestito e dall’erotico ornamento delle tue calze nere
Reduci da un'elegante e trasgressiva nottata naif, osservo la tua eccitante eleganza accarezzata dalla tenue luce di un lampione
I miei occhi si soffermano sull’ombra delle tue cosce mentre apro la portiera della mia potente Z4 cabrio, cedendoti il passo.
Un desiderio di follia pian piano prende possesso della mia mente e, per darmi un tono, accendo una sigaretta prendendo il pacchetto dalla tasca dello smoking.
“Ho caldo piccola” ti dico mentre mi sbottono il colletto della camicia
Avvio il motore ed il suo rombo possente mi inebria come il litro di Nebbiolo che ormai circola nelle nostre vene... e la bottiglia ormai vuota riposa stanca tra le tue gambe.
Le quattro del mattino, e le strade sono poco frequentate anche nelle grandi città del sud.
Ti guardo malizioso mentre la mia mano ti accarezza tra le gambe.
Accendi lo stereo e le note di un vecchio cd dei Guns’n roses aumenta l’adrenalina.
Adesso sei tu che mi tocchi tra le gambe mentre io accelero, spingendo il potente motore della mia bmw cabrio fuori misura
Eccitato dalla tua arte perversa premo sull’acceleratore, sentendomi dentro un videogame.
Padroni della notte e della strada…
Padroni dei sensi
Folli di noi
Gli alberi della circonvallazione sfrecciano in modo assurdo
180… 190…
Ormai non capisco più nulla mentre la sapienza della tua lingua agisce sul mio membro eccitato come non mai.
210… 220… “sei spettacolare bambina” ti dico urlando di eccitazione
La tua lingua su di me… la velocità… gli alberi che sfrecciano velocissimi… i fari… gli occhi bagnati... e, nello specchietto retrovisore, un’intermittenza blu.
“Cazzo cazzo cazzo” grido spingendo ancora di più sull’acceleratore.
Aumento il volume dello stereo a palla…“Take me down To the paradise city Where the grass is green And the girls are pretty… Take me home…” urlano i Guns….
Portami nella “città paradiso” amore mio
La tua bocca è il paradiso... e la mia follia ne costituisce il contorno
“Take me down To the paradise city Where the grass is green And the girls are pretty… Take me home…" urlano i Guns….dallo stereo assordante
A palla… per non sentire le sirene della polizia che ci insegue… dietro di noi
Lentamente
ritorna angoscia
nella mia vita
tormentata
dal non senso
apparendo
come sabbie mobili
ad inghiottire
sogni e sangue.
Demoni infernali
popolano
le mie notti sudate
danzando
senza suoni
attorno ad un cerchio
di fuoco maligno.
Ho divorato
il mio cuore
in una notte
senza luna
vendendo l’anima
al miglior offerente
Ricominciare
occorre
edificando castelli
con granelli
di utopia.
Qui nel mio spazio
che sa
di metadone
riprenderò
a vivere
sorseggiando speranza.
Io che tacere
non posso

Succede che a volte non mi rendo conto delle cose e monto un mondo parallelo che serve soltanto ad alimentare sogni ed illusioni
Anche a me piacciono le favole… il mio mondo parallelo
Un mondo immaginario in cui non esiste la realtà… o se esiste è soltanto accennata
Ma i sogni crollano… e le illusioni non servono ad un cazzo
Basta poco per svegliarsi in fondo… davvero poco
Una frase letta per sbaglio… una sensazione… il canto di una canzone
Poco
Ma io sono una testa di cazzo e continuo a crederci… nonostante tutto
E faccio come quei mosconi stupidi che continuano a sbattere la testa contro il vetro di una finestra cercando una libertà che è solo mera illusione
E ci sbattono fino a morire… poveri idioti
Ecco, io sono così
Uno stupido moscone che non si rende conto che tra la realtà ed i sogni c’è una spessa lastra di vetro insuperabile... e che proprio per questo diventa “assassina”... se uno continua a sbatterci la testa contro
E non basta mezza bottiglia di tequila per far passare l’amarezza
E non basta scrivere minchiate su un blog per esorcizzare il profondo senso di vuoto e di fallimento
C’è chi scrive paragonandosi a Kant, chi ad un dio, chi sente il bisogno di sminuire i sentimenti di altri di fronte al mondo degli stronzi per non apparire debole… e chi come me si paragona ad uno stupido moscone testa di cazzo che continua a sbattere contro il vetro delle proprie illusioni fino a che morte non sopraggiunga
E vissero tutti felici e contenti
“Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un
motivo o l'altro so rifare...”
Questa è la mia vita.
Una vita fatta di sbagli… tanti… troppi sicuramente
Il mio animo perverso di spietata ferocia si è macchiato… come il fango
Sono immondo … lo sono sempre stato
Ho conosciuto la galera e lo sguardo d’orrore della morte
Ho conosciuto la violenza
Ho conosciuto cose che voi gente perbene non riuscite nemmeno ad immaginare
Ma ogni singolo sbaglio è sempre stato vissuto con tutto me stesso
con la passione e l’intensità che mi contraddistinguono
Senza rimorsi o rimpianti
Senza tirarmi indietro… mai
E’ la mia vita… la vita che ho scelto
Una vita intensa… fatta di rabbia e passione
Ma ho ancora la forza di amare senza misura
Donandomi completamente... con coraggio e dedizione
Perchè è l'amore e solo l'amore che da senso a questo mondo
Perchè è l'amore e solo l'amore che da la forza di vivere ancora
L'amore e solo l'amore che da la vita
L'amore e solo l'amore che è vita
L'amore e solo l'amore l'unico senso possibile
“Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
"Ci vediam più tardi ..."”
Me la sento ancora dentro questa forza
Violenta… feroce…. Prepotente
La forza di mettermi ancora in gioco … completamente
La forza ed il coraggio di scegliere il cammino della mia vita giorno dopo giorno,
alla faccia di ogni perbenismo ipocrita e di ogni logica razionale possibile
Ho ancora voglia di latrarla forte la mia rabbia
E non me ne fotte un cazzo
Ho ancora voglia e coraggio di vivere la mia follia
Intensamente… fino all’ultimo respiro, sempre
“E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...”
Le mie mani sangue hanno pestato… e ancora lo faranno
Però riconosco i miei sbagli e non mi tiro mai indietro
anche se questo potrebbe manifestare un’apparente debolezza
che invece io vedo come una grande forza.
Passione sempre e comunque…. In tutte le mie cose
Rabbia e impulsività focosa di uno che però affronterà sempre le cose a muso duro
con coraggio
senza mai voltare le spalle
L'onta del tradimento non mi appartiene e mai mi apparterrà
Questa è la mia vita... la vita che ho scelto
E non mi tirerò indietro… mai
sino al mio ultimo giorno in questo mondo
Briciole
La mia vita è fatta di briciole
Frammenti di esistenza rapinati ad un progetto differente
Brandelli di piccole illusioni rubate alla realtà di altri
E come un questuante o un ladro mi aggiro alla ricerca di sparuti brandelli di illusoria felicità
Illusione
E’ solo una assurda illusione
Briciole di illusione di cui forse ho bisogno
Un’esigenza necessaria…
per sentirmi ancora vivo
Malgrado tutto
Comincia così la mia mattina di questo giorno di festa
Non c'è male davvero