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Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
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ne vale veramente la pena
La conobbi per caso, come del resto normalmente accade.
Senza un preciso perché
però…mi incuriosì molto.
Mi sembrava così…diversa
Racchiudeva in se tutto il fascino, tutto il mistero, tutto lo charme che un uomo possa desiderare in una donna.
Io che ero abituato ad essere brillante e che ho sempre avuto un discreto successo con le donne
La bombardai di immagini e flash che la catturavano
Giocavo con lei usando l’arte magica della seduzione…dell’intrigo.
E mentre lo facevo pensavo…sarai mia darlin’…rassegnati
Sono sempre stato abituato a guidare io il gioco…e mi sento sempre a mio agio quando lo faccio
Ma lei era…differente
Non so cosa mi scattò
Ma lei era…differente
Adesso ripenso a lei come la persona che mi ha coinvolto l’anima
Coinvolto e…sconvolto
Ha scavato dentro la mia parte più profonda
Coinvolto e…sconvolto
Rendendomi… “piccolo”
E felice di esserlo
Parto per un po’.
Ho bisogno di raccogliere cocci e pensieri.
Ho bisogno di respirare aria diversa…aria di mondo.
Perché London è il mondo.
Le cose capitano perché devono capitare… lo credo fermamente.
Ed il cousin mi ha fissato un paio di colloqui di lavoro.
Ho appena il tempo di fare il biglietto…
rendermi conto un po’….
e decidere.
Questo è.
Io mi commuovo per poco…questa è la verità.
Quando la mattina arrivo al Centro dove lavoro vengo letteralmente assalito dai “miei” ragazzi…e mi commuovo.
Ci sono sorrisi sinceri… e abbracci veri…. allegria… affetto spontaneo… senza infrastrutture di disturbo... e mi commuovo.
Mi donano la forza di continuare a lottare per loro…sempre.
Li sento “miei”… e mi commuovo.
Li guardo…li guido…mi preoccupo …inventiamo giochi insieme… mi imbratto di materiali più strani, e cerco una sintonia che al mondo dei “normodotati”, spesso fa paura.
Ma è quanto di più semplice possa esistere.
Loro sono semplici.
Non hanno difese.
Sanno solo essere… “se stessi”.
Non hanno paura di dire… “ti voglio bene”…o “abbracciami”.
Non hanno paura di donare un sorriso.
Ecco perché fanno paura... paradossalmente.
Perché la loro “semplicità” è…disarmante.
Eppure, a differenza di quello che potrebbe sembrare, il vero arricchimento è solo mio.
Mi donano sentimenti ed emozioni ogni giorno…sempre più intensi.
Gusto di uno sguardo…gioia per un sorriso… la dolcezza di una carezza…
E cantare insieme canzoni semplici… perché la macchina del capo ha “sempre” un buco nella gomma…. ed il leone dorme “sempre” non lontan…ronf ronf…
Come si fa a chiamarli… (dis)abili…
Qual è il parametro che stabilisce “l’abilità”…e quindi la (dis)abilità conseguente…
Abilità di che cosa poi….
I veri disabili sono altri…
Disabile è chi dovrebbe avere “competenza” professionale ed etica a loro servizio…e non ce l’ha.
Disabile è chi dovrebbe organizzare turni di servizio che salvaguardino il rispetto e la tutela della dignità della persona umana in quanto tale… e non lo fa.
Disabile è chi non riesce a capire che una persona è importante per il solo fatto che “è”… e non per quello che “fa” o “riesce a fare”.
Perché “l’essere” è sempre più importante di qualsiasi logica di performance.
E a me piace combattere per loro contro queste subdole logiche perverse.
Cari burocrati “falsi” e miserrimi,.. che cercate profitto sulle spalle di chi si affida a voi con semplicità e fiducia… non avrete vita facile. Ci sarà sempre un fallito con un passato chiacchierato che si esporrà come grido di “dissenso”…urlo di “denuncia”…e ”voce di chi non ha voce”…
E lo voglio gridare forte...
non riuscirete a “comprare” il mio silenzio
Ricordo la prima volta che ti conobbi…la curiosità e la voglia di sentirmi “onnipotente”.
Che poi mi sentivo anche escluso senza di te.
Ecco…mi sei piaciuta subito.
Quel calore…quel tepore che cominciava a sentirsi nelle gambe…e che piano piano saliva… avvolgendo tutto quello che incontrava sulla sua strada.
Pelle…muscoli…vene….arterie…. arrivando infine alla meta…il cervello.
Anestetizzavi tutto…pensieri…parole…sentimenti….emozioni.
Eri bella.
E mi facevi stare bene….molto bene.
Tutto così tremendamente… inesorabilmente… piacevolmente… ovattato.
Ed io con te mi sentivo un leone.
Ed affrontavo palchi… affrontavo persone… affrontavo donne.
Ci rimasi un po’ male quando mi resi conto di non potere più fare a meno di te.
E costavi… cazzo quanto costavi.
Poveri genitori miei.
Era un periodo in cui tutto era plastica.
Tutto falso.
Non esistevano affetti… non c’erano sentimenti… nessuna emozione.
Solo tu.
Puttana.
Mi hai svuotato.
Mi hai illuso.
Mi hai violentato.
Mi hai fatto fare cose che non avrei mai fatto altrimenti.
Ho sputato sangue per lasciarti… tanto sangue.
E sudore… e pianto… e catene… le tue.
E a volte… ancora oggi… mi sento in bocca quel sapore…di morte.
Ho dovuto ripercorrere a ritroso tutta la mia vita per cercare di capire il motivo... il dannato perchè.
Quanto dolore.
Mi ci sono voluti quattro anni di comunità per imparare ad avere paura di te.
Ed ora…ora… ti odio con tutto me stesso!!
Infine… amo la vita io!!
Ciccio aveva gli occhi che gli brillavano quando me ne parlò. Ma ci pensi, diceva, un’eruzione con la colata lavica che arriva a mare!! Pensa alle foto che faremo e pensa anche che non basterà una vita intera per vedere nuovamente qualcosa di simile!! Ma si, in fondo la cosa mi piaceva!! Stare una settimana in giro per un’isoletta piccola in mezzo al mare a dormire sotto le stelle!! Stromboli!!
Partimmo una mattina di febbraio, i nostri 20 anni, i nostri zaini e la voglia di vivere il mondo!!
Sul traghetto incontrammo dei ragazzi francesi arrivati fin qui per vedere la stessa cosa!! E parlammo, ridemmo…liberi, mettendo in comune la nostra voglia di avventura, i nostri panini…ed il nostro fumo!! Passammo insieme la prima notte, in spiaggia, cantando fino all'alba accanto al falò, condividendo tutti nostri sogni da ventenni, le nostre esperienze e la nostra voglia di vita!!
Giselle era bella davvero, e mi parlava di una vita passata a cercare i suoi pensieri e la sua inquietudine in giro per l’Europa!! Parlava di luoghi che aveva visto, di persone che aveva incontrato,… parlava dei suoi sogni, delle sue esperienze, delle sue voglie. E più parlava e più mi perdevo nei suoi profondissimi occhi verdi…che bella che era!! Bella, spregiudicata e dolce nello stesso tempo. Aveva tutto quello che avevo sempre sognato…possedeva quell’aura di trasgressione… quella voglia di avventura che avevo sempre inseguito!! E mi prendeva…e mi prendeva tantissimo!! “You’re awesome” mi diceva ridendo!! Ed io… ”Yes, we may be hidden by rags but we've something the good people will never have”….e gli occhi mi brillavano mentre lo dicevo!! E ci abbracciammo così…teneramente…passando la notte insieme,… curiosi di noi… fumando davanti ad un falò in riva al mare e come tetto… un cielo limpido e stellato di una bellezza mai vista prima!!
La gente la fuori era tanta. Dal palco sentivo il loro brusio, il vociare, le risate, le grida!! Nell’aria c’era un odore come di erba bruciata. Infatti era proprio erba…come quella che avevamo fumato poco prima!! E ci sentivamo leggeri…e volevamo emozioni…e volevamo esprimere note… musica…poesia…rabbia!! Cazzo…e se mi dimentico quel passaggio…”Biagio mi raccomando, al mio blues vacci forte con il basso”….ed io tra me e me, Danny… non devo sbagliare…devo fare volare le dita…sparare il distorsore al massimo….e devo darci dentro con il pedale wa wa…e poi frasi veloci!! Che ansia!! Ed intanto l’erba saliva...e come saliva!! Quanto manca?? “Ok Danny…quando vuoi!!”, dice il tizio del service!!
Si spengono le luci…e c’è solo un brusio di gente in attesa!! Raggiungo a stento la mia postazione…cazzo quest’erba!! Ho esagerato come al solito!! Attacco la mia Fender Stratocaster all’amplificatore Marshall… four, two, one, zero… Ecco che attacca Nando con una scarica di batteria…siii…eccomi…e la mia chitarra comincia a piangere… e ad ogni virtuosismo sento la gente gridare…e le mie dita volano…veloci… sempre di più… e non capisco più nulla…non esiste più tempo…non esiste più spazio… e godo….cazzo come godo…. contouno, contodue, contotre…”There must be some kind of way out of here," said the joker to the thief, There's too much confusion, I can't get no relief”….come Jimi….. e mi sento libero…e le mie dita volano…le distorsioni fanno piangere la mia chitarra…ed io con lei!!