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Grazie di cuore a
per la loro amicizia
Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
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ne vale veramente la pena
Un’oscena
voglia di te
mi prende a volte
così improvvisa
che non la controllo.
Ed è un calore
che lentamente
mi invade
tra le cosce
salendo per il petto
fino alla mente
seme ed origine
del mio piacere.
Un’irresistibile
crescendo
di brividi
e libidine carnale
che irrompono
e mi conquistano
cellula a cellula
annientando
ogni possibile resistenza.
E tu
indiscussa regina
d’amore
e di passione
come in un perpetuo
travolgente
movimento circolare
mi affascini
stregandomi
mi seduci
possedendomi.
Ed io
piccolo uomo
gocciolante di cazzo
e desiderio
non posso far altro
che perdermi
in questa magia
in questa lussuria
godendoti
godendomi
L’amore non è la miseria di una vita scontata
Non è la noia di giorni sempre uguali
L’amore non è una minestra riscaldata
Non è l’abituale e deprimente teatrino in cui siamo chiamati attori
L’amore non è essere latori di maschere così strette buone solo a soffocare ogni possibile espressione creativa
L’amore non è l’apparenza falsa del sorriso ipocrita del sabato sera
Non è la mediocrità delle serate indistinguibili, eternamente identiche, passate stravaccati sul divano con il telecomando nelle mani
L’amore è…. desiderio incontrollabile e perverso
Voglia… eterna ed irresistibile
L’amore è passione… impeto d’eccitazione… enfasi
Infinite ed incontenibili immagini di lussuria profonda al solo pensarsi
L’amore è smania… sete che non si placa… fame insaziabile
Sensuale e provocante bisogno carnale
L’amore è eccesso
Totale golosità di odori… sapori… liquidi di goduria
L’amore è l’intima fusione dei corpi e dell’anima
Possesso della mente
L’amore è appartenenza
Il depravato fondersi di piacere e dolore
Scioglimento ed alternanza di ruoli… essenze… identità
Cazzo che diventa fica
Fica che diventa cazzo
In un osceno ed inesauribile ciclo erotico perpetuo e nucleare
L’amore è follia

Disordinato
dai miei pensieri endemici
mi sottometto
al rapimento d’enfasi
dell’annusare eccesso
godo
alla dottrina
dei nostri corpi congiunti
e della loro forza centripeta
confluente
ad infettarsi di passione
mai sazi
voracemente attratti
dalle nostre imperfezioni
io su di te
e tu su di me
padroni e complici
dei nostri vizi
siamo la perfezione
e l’osmosi
l’armonia ed il nesso
siamo dei
di bellezza
fieri d’orgasmo
e fecondi d’impeto
insieme
ci orientiamo
nel labirinto seducente
dei sensi
celebrando liturgie
d’amore e di lussuria
siamo
come due gocce
di sperma
in un oceano di pulsioni
che si conglobano
si annettono
e si includono
infine
assimilandosi

Il tuo orgasmo
è poesia.
Così
il respiro
morbido e crescente
che lo precede
è poesia.
Il suo graffiare
di sabbia e cera
che l’accompagna
è poesia.
Acme
del viaggio dei sensi
corso
di passione
e poetica lussuria.
Il tuo orgasmo
è poesia.
Attimo
di confluenze d’impeto
compimento
d’ogni tua irrefrenabile
libidine.
Cos’è la felicità
se non
lasciarmi travolgere
e sconvolgere
dalla perdizione soave
del tuo essere
orgasmo?
E’ poesia
che dura
un attimo di nulla
ma
tanto quanto basta
per toccare
l’infinito.
Sentimento… partecipazione… trasporto…
Eccitazione
Tremenda eccitazione
Slancio.. impeto.. impulso
Impulsi
Desiderio esorbitante
Smania… bramosia… cupidigia…
Voluttà
Pensieri bagnati di lussuria
Oscena poetica che mi accarezza la mente… il petto
Il cazzo
Visioni paradisiache che sviluppano le mie più bestiali pulsioni
Paradosso dell’etica ascetica
Oltre ogni demenziale austerità… morigerata e moralista
E’ la mia essenza
La mia profonda essenza
Il mio istinto bestiale
La fusione perfetta tra perversione e romanticismo
Il mio pathos che diventa catarsi
Assurda catarsi
E’ questo il mio essere differente
Il mio diaphorotes
La mia estasi
Eros e logos
Il mio ossimoro
Il mio eccesso
Ma la via dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza
essia
Mi piace il mio corpo
quand'è col tuo corpo.
È una cosa tanto nuova.
Muscoli meglio e nervi di più.
Mi piace il tuo corpo.
mi piace quel che fa,
e il come.
Mi piace sentir la sua spina
dorsale, le sue ossa e il tremolante
-liscio-sodo che bacerò
ancora ancora e ancora
di te mi piace baciare questo e quello,
mi piace, lentamente accarezzare, il folto
elettrico pelo, e quel che viene a carne
che si separa... E occhi grandi briciole d'amore,
e forse mi piace il brivido
di sotto me te così nuova
Edward Estlin Cummings

Passo le notti
a rovistar nei sensi
il muto istinto.
Fremiti e turbamenti
di perdizione
che
stillano
gocce di piacere
colate
dalle cosce
umide
del mio perenne
desiderio.
Visioni,
immagini perverse
che investono
la mente
consacrandomi
al vizio.
Chi sei tu
Venere
che popoli
le mie notturne
aspirazioni?
Musa sei,
sintesi divina
di femmina
e demonio
Tu
inimitabile ossimoro
di bellezza vergine
e dissoluta puttana.
Bruciami l’anima
con cera
incandescente.
Fottimi
la mente
scopandomi il corpo
nel più violento
dei coiti.
Affini
siamo d’essenza,
come corpi
a respirar lussuria,
immortali
e complici
di un godimento
senza fine.

Succede a volte di tornare stanco ed accaldato dopo una giornata di lavoro e di sentire quindi il bisogno di una doccia rinfrescante e tonificante
Succede che dopo la doccia, si senta il bisogno di buttarsi sul letto così… nudo, bagnato… con l'accappatoio che cade sensuale
E sono questi i momenti in cui si apprezza di più la solitudine… forse
I momenti in cui la mente si rilassa… ed il corpo si adegua
Gli occhi si socchiudono quasi a godere per la penombra estiva favorita dalle persiane socchiuse
In questi momenti in cui il biblico Onan fa la sua apparizione nelle voglie, nei desideri, nella mente
Incontenibilmente
Perché diciamolo francamente… non esiste nulla di più appagante di una SEGA
Una bella sega fatta nel posto giusto al momento giusto
Ed è proprio così che si riesce a santificare l’egoismo… sublimandolo
Però c’è sega e sega...
Pago ossimoro, può svuotare l'anima, ma, in alcune occasioni, riempie come non
Diventa
La tua mano diventa una fedele compagna di piacere ed improvvisazione
Quella mano che hai chiamato in mille modi diversi nell'adolescenza
da Federica a Serena...
da Manola a Minerva
quella mano che riesce a dosare sapientemente velocità… forza… ritmo
meglio di chiunque altro
meglio di molte donne
e più ti accanisci e più senti l’orgasmo arrivare
Bolle l'entusiasmo
dalle gambe alla pancia
dalle Alpi alle piramidi
dal Manzanarre al Reno
per poi esplodere in quel getto liberatorio
purezza della catarsi
La sega appaga… tonifica… accontenta… compiace… esaudisce
La sega manifesta… esprime… espande… effonde… esala
Una buona sega fatta con passione fluisce… prorompe… erompe… scarica
combatte la depressione… migliora l’umore… confida… libera
La sega è terapia di vita
“Da solo nel tuo letto
la mano t’accompagna
tu fallo con diletto
e la mente ci guadagna
Più dolce di una strega
è la succitata sega
erotico piacere
di un amore che non lega”
ps. è un presidio medico chirurgico… se ne consiglia un uso responsabile, smodato e moderato
Ti guardo annoiata e bellissima
L’attillato vestito nero ti esalta le forme sinuose e le tue movenze assumono il portamento di una danza afrodisiaca
Quanto sei sexy
E quelle gambe… le tue gambe
la loro sensualità è accentuata dallo spacco vistoso del vestito e dall’erotico ornamento delle tue calze nere
Reduci da un'elegante e trasgressiva nottata naif, osservo la tua eccitante eleganza accarezzata dalla tenue luce di un lampione
I miei occhi si soffermano sull’ombra delle tue cosce mentre apro la portiera della mia potente Z4 cabrio, cedendoti il passo.
Un desiderio di follia pian piano prende possesso della mia mente e, per darmi un tono, accendo una sigaretta prendendo il pacchetto dalla tasca dello smoking.
“Ho caldo piccola” ti dico mentre mi sbottono il colletto della camicia
Avvio il motore ed il suo rombo possente mi inebria come il litro di Nebbiolo che ormai circola nelle nostre vene... e la bottiglia ormai vuota riposa stanca tra le tue gambe.
Le quattro del mattino, e le strade sono poco frequentate anche nelle grandi città del sud.
Ti guardo malizioso mentre la mia mano ti accarezza tra le gambe.
Accendi lo stereo e le note di un vecchio cd dei Guns’n roses aumenta l’adrenalina.
Adesso sei tu che mi tocchi tra le gambe mentre io accelero, spingendo il potente motore della mia bmw cabrio fuori misura
Eccitato dalla tua arte perversa premo sull’acceleratore, sentendomi dentro un videogame.
Padroni della notte e della strada…
Padroni dei sensi
Folli di noi
Gli alberi della circonvallazione sfrecciano in modo assurdo
180… 190…
Ormai non capisco più nulla mentre la sapienza della tua lingua agisce sul mio membro eccitato come non mai.
210… 220… “sei spettacolare bambina” ti dico urlando di eccitazione
La tua lingua su di me… la velocità… gli alberi che sfrecciano velocissimi… i fari… gli occhi bagnati... e, nello specchietto retrovisore, un’intermittenza blu.
“Cazzo cazzo cazzo” grido spingendo ancora di più sull’acceleratore.
Aumento il volume dello stereo a palla…“Take me down To the paradise city Where the grass is green And the girls are pretty… Take me home…” urlano i Guns….
Portami nella “città paradiso” amore mio
La tua bocca è il paradiso... e la mia follia ne costituisce il contorno
“Take me down To the paradise city Where the grass is green And the girls are pretty… Take me home…" urlano i Guns….dallo stereo assordante
A palla… per non sentire le sirene della polizia che ci insegue… dietro di noi
La notte
segna
il desiderio
il silenzio
detta il tempo
offuscando la mente,
l'attesa amplifica
il piacere
eccitando il sangue.
Oltre noi
interpreti sacri
di sesso senza trama
folli vincitori
di ogni fantasia
tu ed io
a dissacrare
limiti
senza gabbie
o decenze
ci trasfiguriamo
invertendoci
Tu uomo
Io donna
penetrandoci
la volontà
Io che accolgo
Tu a squarciare
Il viso tuo
Sporco di umori
fluido della mia
lussuria
La bocca mia
imbrattata
con lo stillare
della tua nuova identità
perversamente legati
in una
sublime fusione
di anima e verità
Uniti
oltre ogni eccesso
(ppneumos and kiara)