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grazie di cuore a
per questo premio
grazie a attimideterno
per il premio
grazie all'amico sirablog
per il premio
Grazie di cuore a
per la loro amicizia
Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
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ne vale veramente la pena
Sorrido a chi mi dice di aprire gli occhi
Io li tengo ben chiusi invece
Perché in realtà non si vede solo con gli occhi
Anzi con questi spesso si vede troppo
Che equivale quindi a non vedere niente
Il troppo disturba l’essenziale
Disturba il “sentire”
Ma è solo il “sentire” che da spazio alle emozioni
Il Reprimerle o nasconderle… sarebbe come uccidere la vita
Arriva sempre un momento in cui non c'è altro da fare che rischiare
E per rischiare occorre imparare a sentire… oltre il senso stesso della vista
“probabilmente solo in un mondo di ciechi le cose saranno ciò che veramente sono”
In fondo l’essenziale è sempre invisibile agli occhi….
E noi siamo molto spesso ciechi che, pur vedendo, non vedono
Stasera
deformato
dai cristalli gelidi
della mia
crudele solitudine,
inghiotto
inerme
l’amaro morso
che oscuro
mi concerne
Pensieri e liquori
amari
come fiele
illudono la vita
che mi scorre accanto
Stasera
Schizofrenia
dell’esistenza,
sangue inquinato
nelle vene
tracannate
da una chimica
maligna
Stasera
Lentamente
uccido
ogni sano ed insano
mio
squilibrio
Stasera
follia
d’un vivere
discorde
di un'apparenza
che distrugge
Dove sei
antitetica illusione
di bellezza?
In quale porto
maledetto
affondi
la tua carena?
Stasera
muore d’angoscia
la mia
allucinazione
come il respiro
che la tormenta
Anima romantica
di una passione
infinita
che si infrange
con la coscienza
cruda
del concreto
Stasera
m’inganno
d’utopia
vivendo le briciole
di un ardore
esistenziale
che non sarà
mai mio
Stasera
respiro l’ansia
perendo
nell’attesa

Fermo
Muto osservatore degli eventi
Impassibile
Soggiaciuto
Piegato
soccombente
arreso
Chi mi conosce dice che ho grosse difficoltà ad accettare quello che non capisco
e sicuramente è vero
Testardo e cocciuto di un siciliano
Me ne vado a morire per le idee in cui credo
fino a farmi male e senza arrendermi mai
nemmeno di fronte alle evidenze
Fatti… persone… idee… opinioni differenti…
Tutto è interessante… ma non determinante
La lotta è bella ed io so lottare senza paura
Sempre
Ma adesso sono in un periodo strano che capisco poco
mi sento in un tunnel
Come se fossi sull’orlo di un burrone con le mani sudate e scivolose
Mani che non riescono più ad avere presa
inefficaci
Braccia senza forze
Proprio nel momento in cui, probabilmente, mi sarebbe servito averne
Resto immobile a guardare il mondo da dietro il filo spinato che mi rende schiavo
Sovrastato da pensieri ed angosce che prostrano la volontà
Giocherello con le spine del mio delirio… pungendomi le dita
Nessun dolore disturba la mia astenia
Pensieri tanti
Ricordi
Deliri
Voglie
Innumerevoli voglie inespresse ed inesprimibili
Ho ucciso la mia maschera tanto tempo fa
e mi sento terribilmente a rischio
Chi potrà salvarmi adesso dalla mia determinazione…
Chi potrà salvarmi da me stesso…
Da sempre ogni vittoria mi ha lasciato in bocca il sapore amaro della sconfitta
Così come le sconfitte qualche volta si sono rivelate essere delle vittorie
Relatività di questo cazzo di vita
Ho tanta voglia di arrendermi… ma non ci riesco
Pensieri
Pensieri veloci
Pensieri violenti ed antitetici
Contrasti
Incoerenze
Giostre di pensieri che sovrastano le intercapedini oscure della mente
Orde di percezioni ad incrinare ogni costrutto
Ogni necessità di certezza
Sorrisi che diventano pianti
Euforie che diventano tristezze
Angosce… depressioni… malumori… ritmi…
ritmi mentali dalle sonorità assordanti…
assurde…
più di ogni silenzio
più di ogni acido chimico
più di ogni vuoto possibile
Oscurità… musica…pensieri…ansia
Una tempesta psichica dalla furia inverosimile
Senso… non senso… parallelismi… urla… piacere… dolore…desideri… voglie
Morfina…
anestesia…
assenza…
vuoto
Solo il nirvana adesso può salvarmi
Questa minkia improbabile di nirvana del nulla
Aria… mi manca l’aria… ossigeno… vita
Cazzo
Un gesto…un solo gesto per annullare tutto questo….
e la voglia di non farlo
Forse sarebbe stata meglio una sacrosanta scopata
Perchè il sesso unisce…
annulla le differenze…
Il sesso rilassa
Evviva il sesso

Mi accanisco nell’analisi del senso
ossessionato dal concetto d’assillo
che come un tarlo
fomenta il mio dubbio.
Può il pensiero fustigare l’anima
in questa assurda ricerca
tra essenza e sostanza
tra forma e materia
nell’ambizione sciocca
di realizzare
la visione onirica
di un infinito oltre l’orizzonte?
Può il dolore esserne “percorso” di riscatto?
Nel buio delle mie notti insonni
mi aggiro con la mente
per questi vani tracciati pleonastici
subendone l' incongruo fascino.
Inerme
non ho voglia né forza per difendermi da questo
non ho forza né voglia di lottare per questo
La mente sanguina
Il mio cuore è infetto
Le idee tagliano come lame
aiutate dalla meschinità delle mie miserie
oltre che da qualche bicchiere di troppo.
Galleggio impotente
in questo spazio
senza sfondo né figura
aspirando ad una definizione
ma vivendo la mimesi
dell’uomo imperfetto
L'unico mio sostegno
è la speranza
che il dubbio
alimenti ancora
l’esigenza della ricerca
nonostante tutto

Lentamente
ritorna angoscia
nella mia vita
tormentata
dal non senso
apparendo
come sabbie mobili
ad inghiottire
sogni e sangue.
Demoni infernali
popolano
le mie notti sudate
danzando
senza suoni
attorno ad un cerchio
di fuoco maligno.
Ho divorato
il mio cuore
in una notte
senza luna
vendendo l’anima
al miglior offerente
Ricominciare
occorre
edificando castelli
con granelli
di utopia.
Qui nel mio spazio
che sa
di metadone
riprenderò
a vivere
sorseggiando speranza.
Io che tacere
non posso

Briciole
La mia vita è fatta di briciole
Frammenti di esistenza rapinati ad un progetto differente
Brandelli di piccole illusioni rubate alla realtà di altri
E come un questuante o un ladro mi aggiro alla ricerca di sparuti brandelli di illusoria felicità
Illusione
E’ solo una assurda illusione
Briciole di illusione di cui forse ho bisogno
Un’esigenza necessaria…
per sentirmi ancora vivo
Malgrado tutto
Comincia così la mia mattina di questo giorno di festa
Non c'è male davvero
Vivo ogni giorno della mia vita come fosse l'ultimo
Il fatto è che a volte ti ritrovi a pensare a quanto tutto sia precario
Non esistono certezze ne eternità
Tutto può essere distrutto in un nanosecondo
Puff
senza alcuna ragione
senza nessun perchè
Ed è allora che ti senti davvero solo
solo come forse non lo sei mai stato
Perché in fondo è questo l'effetto della precarietà
Solitudine profonda
Ed è allora che pensi a quello che hai
a quello che avresti potuto avere
a quello che potresti perdere
a quello che hai tanto desiderato… ma che non sarà mai tuo
Ed è così che nella solitudine della tua stanza
non smetti di piangere
attento a non farti vedere
maledetta congiuntivite
e a chi ti chiama non fai capire nulla
ma sorridi
sorridi sempre
mentre le lacrime ti scendono copiose
E cominci a riflettere
Precarietà assassina
E riflettendo cominci a vedere la bellezza delle piccole cose
la bellezza della loro semplicità
cose di cui normalmente non ci si accorge
come se fossero “scontate”… “dovute”
ed invece non lo sono affatto
Cose che se per uno scherzo assurdo del destino dovessi perdere
ti mancherebbero
ti mancheranno
cazzo come ti mancheranno
una giornata di sole
il calore di un sorriso
l’armonia di una musica esaltante
la dolcezza di un sms inaspettato
una voce
uno sguardo
un sorriso
un amore grande
le persone a cui vuoi bene
i tuoi sogni
le tue stupide illusioni assurde
ma anche i ricordi di emozioni vissute...
e la speranza di viverle ancora
alla faccia di ogni invidia e di ogni contrappempo possibile
ti mancheranno
cazzo se ti mancheranno
e la paura di questa mancanza ti uccide il respiro
e ti inumidisce gli occhi
ancora
Ed è così che ti ci attacchi morbosamente
malgrado ogni silenzio
le vuoi
le desideri sempre di più
non puoi più farne a meno
E pensi ancora...
Ma in fondo non è forse questa la felicità?
Il godere delle piccole cose di ogni giorno
della loro semplicità
del loro commovente candore
E la paura sta nell’essere consapevole del fatto che potresti perderle
Puff
In un nanosecondo
Così come l’angoscia martellante che mi flagella l’anima
Una paura che mi penetra dentro fino in fondo
Che di tutte le parole e i versi che hanno espresso le mie emozioni… i miei sentimenti...
i miei costanti desideri
parole parole parole e parole
puff
non resterà nemmeno il ricordo
non resterà più un cazzo di un cazzo di nulla
Verrà il giorno in cui capirai
che il vivere o il morire
avranno avuto un senso soltanto
se saranno stati accompagnati dall’amore
vissuto e condiviso.
Verrà il giorno in cui ti renderai conto
che esistono valori preziosi per i quali è bello lottare
e per i quali vale la pena di investire sempre.
Verrà il giorno in cui dovrai fare i conti
con la tua affettività e con il tuo bisogno profondo
di amare e di essere amato
unico e vero bisogno primario di ogni essere umano.
Verrà il giorno in cui assimilerai l’esigenza
di vivere valori veri che sono gli unici
ad essere nutrimento e balsamo
per un’anima profonda e tormentata.
Verrà questo giorno
perché prima o poi arriva per tutti
e sarà il giorno amaro della presa di coscienza
di ciò che si è avuto
e che adesso non si ha più
di ciò che si è lasciato scappare
per capriccio o per diletto
di ciò che si è perduto
irrimediabilmente.
Sarà questo il giorno amaro
dei rimpianti e dei rimorsi
e di quell’amarezza intrinseca
di chi ha avuto sogni
ma non il coraggio necessario
per viverli ed inseguirli.
Questo giorno verrà
arriva per tutti
ma forse sarà proprio il giorno in cui
il sogno
si sarà perso per sempre
È una corsa pazzesca…
incongruente
irragionevole
insensata
paradossale
contraddittoria
Una corsa che sfianca
distrugge
annienta
Veloce… sempre di più
Controllando ritmo e respiro
Non ci si può permettere nessun passo falso
Nessun rallentamento
Nessuna sosta
E’ una corsa contro il tempo inesorabile
Prima che questo ci raggiunga
Ed infine… ci uccida