quando i colori ed i suoni aiutano i pensieri...confortati dal piacere di un bicchiere di porto
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sono una persona alla ricerca di se stesso e viaggio attraverso gli innumerevoli labirinti della vita... Già perchè la vita è come un ponte... è lecito ed eccitante attraversarlo, ma saggio è colui che non vi costruisce la casa sopra!!!

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lunedì, 13 luglio 2009
oppressione

Respiro

l’odore putrido

delle mie notti d’inferno

e i fantasmi

che riaffiorano feroci

dalla ripugnanza

dei miei ricordi di sabbia

mi massacrano

lo sterno

come i tagli

di un pugnale di cristallo.

Lenta e inutile

come orpello

la mia maschera felice

mi deforma il volto

in un ghigno

di disperazione

travestita

da tragica compiacenza.

Mi agito

come mille serpenti

di amianto

cercando

una tregua

che non risponde.

Vivere o morire

da coglioni

l’antico dilemma

disperato

di ogni inquietudine.

Ma forse

proprio per questo

non me ne fotte un cazzo.

Adesso

l’unico senso possibile

l’unico vero bisogno

è riempire il baratro

vuoto

del mio bicchiere


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Scritto da: ppneumos alle ore 21:49 | link | commenti (43) | categoria: deliri, pazzia, angosce
lunedì, 20 aprile 2009
oscuri pensieri

notteGuardo il cielo stanotte

Un cielo buio

Oscuro di una oscurità tenebrosa

Lugubre ed inquietante il cielo di stanotte

Strano… insolito

diverso da tutte le altre notti.

Nero di una pesante nerezza

cupo come i pensieri più tetri

Lo guardo ma non lo ammiro

Lo scruto ma non lo apprezzo

Un cielo strano stanotte

diverso da tutte le altre notti

La sua “non luce” non ha nulla di magico

Non c’è magia nel cielo di stanotte

C’è solo un ammasso di oscurità che crea…angoscia

È solo un buio che non riempie spazi

È solo un grande, immenso, incommensurabile vuoto

 

Scritto da: ppneumos alle ore 19:39 | link | commenti (24) | categoria: deliri, solitudine, vuoto, angosce
venerdì, 17 aprile 2009
precarietà

Discarded_by_AimeeDianeVivo ogni giorno della mia vita come fosse l'ultimo

Il fatto è che a volte ti ritrovi a pensare a quanto tutto sia precario

Non esistono certezze ne eternità

Tutto può essere distrutto in un nanosecondo

Puff

senza alcuna ragione

senza nessun perchè

Ed è allora che ti senti davvero solo

solo come forse non lo sei mai stato

Perché in fondo è questo l'effetto della precarietà

Solitudine profonda

Ed è allora che pensi a quello che hai

a quello che avresti potuto avere

a quello che potresti perdere

a quello che hai tanto desiderato… ma che non sarà mai tuo

Ed è così che nella solitudine della tua stanza

non smetti di piangere

attento a non farti vedere

maledetta congiuntivite

e a chi ti chiama non fai capire nulla

ma sorridi

sorridi sempre

mentre le lacrime ti scendono copiose

E cominci a riflettere

Precarietà assassina

E riflettendo cominci a vedere la bellezza delle piccole cose

la bellezza della loro semplicità

cose di cui normalmente non ci si accorge

come se fossero “scontate”… “dovute”

ed invece non lo sono affatto

Cose che se per uno scherzo assurdo del destino dovessi perdere

ti mancherebbero

ti mancheranno

cazzo come ti mancheranno

una giornata di sole

il calore di un sorriso

l’armonia di una musica esaltante

la dolcezza di un sms inaspettato

una voce

uno sguardo

un sorriso

un amore grande

le persone a cui vuoi bene

i tuoi sogni

le tue stupide illusioni assurde

ma anche i ricordi di emozioni vissute...

e la speranza di viverle ancora

alla faccia di ogni invidia e di ogni contrappempo possibile

ti mancheranno

cazzo se ti mancheranno

e la paura di questa mancanza ti  uccide il respiro

e ti inumidisce gli occhi

ancora

Ed è così che ti ci attacchi morbosamente

malgrado ogni silenzio

le vuoi

le desideri sempre di più

non  puoi più farne a meno

E pensi ancora...

Ma in fondo non è forse questa la felicità?

Il godere delle piccole cose di ogni giorno

della loro semplicità

del loro commovente candore

E la paura sta nell’essere consapevole del fatto che potresti perderle

Puff

In un nanosecondo

Così come l’angoscia martellante che mi flagella l’anima

Una paura che mi penetra dentro fino in fondo

Che di tutte le parole e i versi che hanno espresso le mie emozioni… i miei sentimenti...

i miei costanti desideri

parole parole parole e parole

puff

non resterà nemmeno il ricordo

non resterà più un cazzo di un cazzo di nulla

Scritto da: ppneumos alle ore 11:27 | link | commenti (34) | categoria: riflessioni, elucubrazioni, deliri, considerazioni, meditazioni, amarezza, angosce
giovedì, 05 febbraio 2009
d'amor castigo

_______by_LestathhLento mi aggiro

tra l’oscurità dell’anima

al buio tetro dei pensieri

Non c’è luce al mio cammino

nessun cenno di speranza.

Solo dolore per me adesso.

D’angoscia l’orrido

ne percepisco la danza.

Vita bastarda

Bastarda vita

Perché elargisci ancor

un così tal tormento?

Di quanto tempo

avrò bisogno ancor

per espiar l’atrocità delle mie pene?

Non c’è peggior castigo

di chiamar morte

e sentir vita

che come strazio

a replicar risponde.

Tutto è perduto

Nulla rimane a me delle mie cose

Non un sorriso

non un calore

solo lo scrigno putrido

del mio perverso amore

Scritto da: ppneumos alle ore 11:19 | link | commenti (6) | categoria: poesia, amarezza, angosce
domenica, 01 febbraio 2009
spettatore pagante

f941d05c1649143819392945e2e9173aLa cosa più triste in assoluto è guardare il mondo da dietro il vetro di una finestra.

Guardarlo attentamente in tutto il suo splendore,

osservare ogni minimo dettaglio

ogni particolare interessante

Goderne dei colori e del loro calore

vedere tutto il bello di ogni singola cosa

assaporarne il risveglio

sentirne il fuoco…l’ardore…. la passione

e provare l'angoscia di una solitudine profonda che ti massacra l'anima.

Guardare muto nel tuo dolore tutto questo splendore di passione che non ti appartiene

Perché il mondo questo è…

Passione

Una passione a volte repressa o non gestita che ha voglia di uscire ma che non trova forme e modi di sbocco.

Questo è il mondo come lo vedo io… il mio mondo.

La tristezza sta nell’essere al di qua del vetro di una finestra…

spettatore passivo di un sogno che ancora vivi

spettatore passivo di un sogno che contribuisci ad alimentare

spettatore passivo tuo malgrado

Perché senti comunque vibrare la passione…

e vedi cose che la passione non conosce…

o non vuole riconoscere

Cerchi di afferrare il mondo con le mani…

ma trovi il freddo glaciale di un vetro stupidamente e senza motivo troppo massiccio.

Ed ecco che rientri nel ruolo passivo dello spettatore... confinato

Spettatore di un sogno che vedi fremere e sbocciare

Spettatore di un sogno che sai poter essere ancora tuo, ma che non lo sarà solo per il capriccio di un attimo

Spettatore dimenticato… 

Spettatore ferito...

Spettatore disperato...

Spettatore deluso...

Spettatore pagante... del sogno di un’altro

Scritto da: ppneumos alle ore 06:20 | link | commenti (9) | categoria: considerazioni, dolore, solitudine, vuoto, meditazioni, amarezza, angosce
domenica, 25 gennaio 2009
logica deduzione

scarpa vecchia

Succede a volte di sentire parole che non ti aspetti.

Di sentirti dire cose che non vorresti mai ti venissero dette.

Questo ci può stare, certo…

le cose non possono andare sempre come vorresti che andassero… ci mancherebbe.

Poi io ho una predisposizione ancestrale innata a vedermi sfuggire sogni e desideri…

anche i più piccoli e sciocchi eh…

Me li vedo passare davanti rapiti da altro o da altri… sistematicamente.

anche se poi questi altri non valgono un cazzo... e si sa bene.

Ma il sentirsi dire cose, no… a questo proprio non mi abituerò mai.

In fondo sono sempre il solito illuso

Illuso ed idiota

Mi getto a capofitto nelle cose con troppa passione… sempre

Senza chiedere in cambio nulla che non sia un sorriso o una parola gentile… che non arriva quasi mai.

Anzi!!

Ed ecco allora che ritorna quel vortice interno….

quel mostro affamato che vive nel profondo della mia anima e che ogni tanto si risveglia…

come adesso.

E mi sale la rabbia

una terribile, terrificante, orrenda ed insopportabile rabbia.

E ripenso alla mia vita di sbagli…

Alle inquietudini soddisfatte… e a quelle insoddisfatte

Alle donne che ho amato… e a quelle che mi hanno amato

Ripenso a tutte le persone che ho conosciuto

A tutti i luoghi in cui sono stato… e quelli in cui ho vissuto

al gusto amaro delle cose che ho assaggiato

e alle cicatrici profonde che mi hanno lasciato.

E mi viene una voglia assurda di prepararmi lo zaino… ancora.

Ed è una voglia così forte... che ne ho quasi paura

Perchè in fondo adesso sarei in un età in cui si raccolgono i frutti di quello che si è seminato

In quell’età in cui la gente vive la propria vita in maniera ipocrita e serena

In quell’età in cui i valori diventano i falsi e felici sorrisi  del “mulino bianco”

Invece io… non raccolgo mai un cazzo.

Il solito, fottutissimo, maledettissimo, inutile cazzo di un cazzo!!

Dannato e maledetto... come sempre!!

Ma le cose sentite... beh... quelle lacerano le carni con frustate di sofferenza.

ancora e ancora... sempre

e mi fanno sentire come una vecchia scarpa usata e ormai rotta…

inutile...

da abbandonare al proprio destino...

tragicamente!!

Il sale brucia sempre… è verità di vita

Scritto da: ppneumos alle ore 06:19 | link | commenti (15) | categoria: elucubrazioni, deliri, considerazioni, solitudine, vuoto, amarezza, angosce
venerdì, 16 gennaio 2009
del doman non v'è certezza

mano morteIl fatto è che a volte avrei voglia di sparire nel nulla

senza lasciare traccia

senza un riferimento

senza un recapito

senza un perché

nel nulla

Un bel giorno ti svegli e…

puff

non ci sei più

non ci sei mai stato.

Sono desideri di un attimo naturalmente

anche perché poi di fatto

non si fa mai nulla per realizzarli

o quasi

Forse perchè manca il coraggio

forse la determinazione

forse perché la ragione prende sempre il sopravvento su tutto

uccidendo desideri e sogni

forse

non lo so

Ma a questo, qualche volta

la vita pone rimedio

tragicamente.

Chissà quanto sarà lungo ancora

il mio domani

e soprattutto

se ci sarò ancora... domani

Chissà

Scritto da: ppneumos alle ore 13:19 | link | commenti (11) | categoria: riflessioni, elucubrazioni, paranoie, deliri, considerazioni, meditazioni, angosce
sabato, 22 novembre 2008
valutando

1c0b184758fe6ebddf1d091447a8203fTutto nasce

Tutto cresce

Tutto si trasforma

Tutto si allenta

Tutto cambia

Tutto trova una collocazione logica

Tutto finisce

Tutto muore

Tutto passa

Ma allora cosa cazzo resta??

Scritto da: ppneumos alle ore 19:42 | link | commenti (17) | categoria: amore, elucubrazioni, deliri, considerazioni, dolore, angosce
giovedì, 06 novembre 2008
lentamente uccide

AngosciaCos’è quest’angoscia che mi prende lo stomaco…

Che mi fa inciampare il respiro…

Questa forza che mi spinge a fare le cose più assurde

Incurante degli effetti

Incurante delle conseguenze

Per non sentire

Per non capire…

E vorresti solo sparire nel nulla

Sprofondare in un abisso senza luce ne fondo

Perché in fondo le cose si ripetono sempre

Ciclicamente

Ed è un’altalena continua

Un Sali e scendi che logora

Logora

E devasta

Continuamente

Ciclicamente

inevitabilmente

E lentamente uccide

 

Scritto da: ppneumos alle ore 21:37 | link | commenti (11) | categoria: deliri, dolore, vuoto, angosce
domenica, 02 novembre 2008
amari pensieri

barchetta di cartaPenso

Penso alle mille emozioni che mi hanno portato a superare mari e confini

Penso alle mille ansie che hanno accompagnato le mie notti del prima

Penso al desiderio struggente che offuscava i pensieri ed amplificava il mio sentire

Penso ad un cielo magico sopra una pineta

Penso all’alchimia bastarda che condizionava parole e pensieri

Penso ad una corsa in macchina con lo stereo a palla per una gelida manina

Penso agli odori ed ai sapori vissuti in un'incredibile pomeriggio di ottobre

Penso a quella luce strana negli occhi accompagnata dal più crudele dei sorrisi

Penso alla confusione nel ricevere un resto in moneta

Penso al suono complice di un campanile di paese

Penso al segreto di una casa vicino ad un cimitero

Penso ad un caffè amaro preso in un centro commerciale contro ogni logica

Penso alle mille parole dette e non dette

Penso alle parole che avrei voluto sentire e non ho sentito

Penso ai molti gesti non espressi anche se tanto desiderati

Penso a tutte le contingenze estranee

Penso alla morte annunciata di un sogno impossibile

Penso a tutto quello che era, che è e che sarà

Penso a questa mancanza d’aria che mi opprime

Penso all’amarezza ed al dolore che dilaniandomi l'anima, accompagnano questi miei pensieri

inevitabilmente

Scritto da: ppneumos alle ore 05:25 | link | commenti (21) | categoria: parole, ricordi, nostalgia, pensieri notturni, solitudine, vuoto, mancanza, angosce


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