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Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
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ne vale veramente la pena
Io mi commuovo per poco…questa è la verità.
Quando la mattina arrivo al Centro dove lavoro vengo letteralmente assalito dai “miei” ragazzi…e mi commuovo.
Ci sono sorrisi sinceri… e abbracci veri…. allegria… affetto spontaneo… senza infrastrutture di disturbo... e mi commuovo.
Mi donano la forza di continuare a lottare per loro…sempre.
Li sento “miei”… e mi commuovo.
Li guardo…li guido…mi preoccupo …inventiamo giochi insieme… mi imbratto di materiali più strani, e cerco una sintonia che al mondo dei “normodotati”, spesso fa paura.
Ma è quanto di più semplice possa esistere.
Loro sono semplici.
Non hanno difese.
Sanno solo essere… “se stessi”.
Non hanno paura di dire… “ti voglio bene”…o “abbracciami”.
Non hanno paura di donare un sorriso.
Ecco perché fanno paura... paradossalmente.
Perché la loro “semplicità” è…disarmante.
Eppure, a differenza di quello che potrebbe sembrare, il vero arricchimento è solo mio.
Mi donano sentimenti ed emozioni ogni giorno…sempre più intensi.
Gusto di uno sguardo…gioia per un sorriso… la dolcezza di una carezza…
E cantare insieme canzoni semplici… perché la macchina del capo ha “sempre” un buco nella gomma…. ed il leone dorme “sempre” non lontan…ronf ronf…
Come si fa a chiamarli… (dis)abili…
Qual è il parametro che stabilisce “l’abilità”…e quindi la (dis)abilità conseguente…
Abilità di che cosa poi….
I veri disabili sono altri…
Disabile è chi dovrebbe avere “competenza” professionale ed etica a loro servizio…e non ce l’ha.
Disabile è chi dovrebbe organizzare turni di servizio che salvaguardino il rispetto e la tutela della dignità della persona umana in quanto tale… e non lo fa.
Disabile è chi non riesce a capire che una persona è importante per il solo fatto che “è”… e non per quello che “fa” o “riesce a fare”.
Perché “l’essere” è sempre più importante di qualsiasi logica di performance.
E a me piace combattere per loro contro queste subdole logiche perverse.
Cari burocrati “falsi” e miserrimi,.. che cercate profitto sulle spalle di chi si affida a voi con semplicità e fiducia… non avrete vita facile. Ci sarà sempre un fallito con un passato chiacchierato che si esporrà come grido di “dissenso”…urlo di “denuncia”…e ”voce di chi non ha voce”…
E lo voglio gridare forte...
non riuscirete a “comprare” il mio silenzio
Stanotte non riesco a prendere sonno.
Ho provato…ma non riesco proprio a prendere sonno.
Mi giravo e rigiravo sul mio letto a volte troppo vuoto.
Non è una sensazione di angoscia… questa volta no.
Penso alla dolcezza di un bacio delicato…
Penso al sapore delle sue labbra…
Penso ad occhi profondi e romantici….
Penso alle sue carezze… alla sua pelle setosa e morbida…
Penso alle piccole contratture dei legamenti della sua mano…
Penso al suo profumo gradevole e delicato…
Penso alla dolcezza del suo bisogno di braccia che la stringessero…
Penso alla sua testa sul mio petto…
Penso allo sfiorare delle sue mani sul mio viso…
Penso all’odore dolce dei suoi capelli…
Penso alla dolcezza infinita che mi ha donato
Oggi la prima cosa che mi ha detto la mia più cara amica dopo avermi guardato negli occhi, è stata: “ Allora…uhm…non mentire... hai conosciuto una persona….raccontami tutto và...”… e mi guardava con quel sorrisetto beffardo che tanto mi piace.
Ecco uno dei motivi per il quale la adoro.
Riesce a leggermi dentro come nessun altro.
E poi mi ha donato il più dolce dei massaggi…con olio di agrumi e zagara.
Le sue mani sapienti mi hanno trasmesso tutte le sue energie... tutto il suo amore.
E abbiamo parlato... e abbiamo riso.
E poi silenzi... di quelli ricchi.
Perchè lei è così... e le voglio un bene assoluto.
E quando vado da lei mi sento coccolato…amato.
E questo non ha prezzo.
Ti voglio bene L.