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grazie a attimideterno
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Grazie di cuore a
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Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
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ne vale veramente la pena
Sei tu che mi hai accompagnato per i sentieri tortuosi della mia vita
Con la tua presenza costante
Puntuale
Ci sei stata sempre…accanto a me
Mi hai dato la mano quando avevo perso l’equilibrio
Mi hai tirato per i capelli quando non importava a nessuno di me
Mi hai raccolto dal ciglio della strada ferito e sanguinante…
medicandomi le ferite con il più dolce dei vini.
Presenza silenziosa la tua
Discreta
Hai sopportato i deliri delle mie inquietudini in religioso silenzio
E lo fai ancora
Riuscendo a leggere sempre nei miei occhi…
il bisogno di una carezza
"Ogni favola è un gioco
"la puoi vivere tutta
Che poi in realtà le cose cambiano
Il cambiamento è l’effetto naturale di ogni crescita…di ogni movimento
In fondo la vita è un cammino… ed il cammino, si sa, è “movimento” per definizione
Difficile seguire l’evoluzione a volte…questo si
Ma fa parte della vita
Inevitabilmente
Oh Grande Spirito, dammi la forza di accettare i cambiamenti
Dammi la forza di vedere le cose da un punto di vista che non sia solo il mio
Dammi la forza per diventare un uomo migliore di quello che sono
Dammi la forza di prendere il meglio e dare sempre il meglio
Dammi la forza di donare sempre un sorriso, una carezza, un gesto di tenerezza a chi lo merita
Dammi la forza di guardare oltre le apparenze… oltre ogni difesa… oltre ogni condizionamento
Dammi la forza di vivere nella logica dell’amore e non in quella dell’odio e dell’indifferenza
Dammi la forza di essere sempre coerente con le scelte che faccio
Dammi la forza di usare le ali senza avere paura del volo
Dammi la forza ed il coraggio di essere me stesso sempre e ad ogni costo
Amen
Ho una strano rapporto con la notte
La notte mi affascina
Mi affascinano i suoi silenzi… la sua quasi luce
Mi affascinano i suoi fantasmi… che quelli riaffiorano sempre
E mi ritrovo a pensare…
La notte aiuta la mente
Analizzo la mia vita
Le immagini scorrono veloci
Visi conosciuti e voci sentite
Amori e dolori
Momenti di estrema sofferenza
Momenti di estrema felicità
Tutto sembra diverso la notte
La mia notte
Notte strana
Notte bastarda
Notte puttana
Notte di liquori avvelenati
Notte di posacenere pieni
Notte di lenzuola sudate
Notte di presenza
Notte di mancanza
Mancanza di lei
Avevo previsto tutto…tranne il silenzio.
Questo silenzio mi uccide.
Non riesco a pensare…c’è solo questo silenzio che toglie aria… ossigeno… vita.
E’ una “mancanza”…infinita.
Un vuoto…. un vuoto immenso… che uccide ogni forma di reazione possibile.
Ed ancora una volta,… l'amarezza di averlo intuito.
Sempre così… ancora una volta… come un’eterna maledizione.
Non ho più voglia di dire… ne di fare.
Nessun altro pensiero da scrivere…né desiderio da manifestare…nessun altro sogno da condividere.
Solo silenzio… e voglia di rispettarlo.
Perché quelli come me….
quelli come me...
quelli come me sono come quelle stelle...
che quando le vedi che brillano...
sono già morte.
Ho bisogno di leccarmi le ferite… nel solo modo che so fare.
L’uomo delle “parole” se ne và.
Chiude il suo banchetto di “illusioni”… raccoglie i palloncini colorati… ripone lo zucchero filato e toglie la maschera.
Sotto non c’è niente.
Solo un sapore acre di saliva e sangue…per i pugni che ha ricevuto…per quelli che riceverà....
ed un vuoto di un vuoto più grande.
click
Oggi mi sento così....
Spesso non riesco a capire il perché delle cose!! Niente sembra avere senso…a volte!! Perché tutto ciò che potrebbe essere facile, lineare, logico diventa invece irrimediabilmente complicato?? Perché??
Il doversi confrontare continuamente con “l’impossibilità della ragione”, vera essenza dell’inferno su questa terra, diventa logorante…assurdo!!
Confluiscono tante energie negative che attaccano l’individuo…troppe!!
Qual è la difesa??
Come si può resistere??
Il tempo passa…lento,… inesorabile…non risparmia nessuno!! Uno dopo l’altro, lentamente, granelli di sabbia spietata riempiono la terribile clessidra della nostra vita!! Ed ogni maledetto granello contiene le esperienze, i dubbi irrisolti e le domande spesso illogiche che ognuno ha dentro…sempre più irrisolte…sempre più dentro… inside!! Come si fa ad arrivare indenni alla porta di transito,… al dazio che separa la dimensione terrena da quella “dimensione altra” il cui passaggio, comunemente, viene chiamato “morte”??
E quali terribili introspezioni accompagneranno il momento del mio trapasso??
Oh cazzo….
Ho di nuovo bevuto troppo!!
Seduto sulla punta del molo, Tony si perde con lo sguardo all’orizzonte di quel mare nero, in una penombra apocalittica… lui! 70 anni e la maggior parte passati al timone di una barca, con il sale che gli brucia le rughe lasciate dal tempo e che logora il suo berretto di lana blu, unico superstite delle mille tempeste degli anni lontani.
Guarda e pensa, ma cosa pensa….cosa guarda…….!!!
Il mare può essere la porta della percezione, può essere angoscia, tristezza, ma anche malinconia, desiderio, passione.
Sposta lo sguardo sulla risacca; la sua barca capovolta ed ormai in disuso……; la compagna di mille avventure è ormai la compagna di ricordi. Assurda malinconia!!!
C’era un tempo però….. si un tempo in cui Tony imprecava contro il mare che gli mandava onde altissime, necessità di vivere, di portare a casa di che vivere, e respirava aria e sale che gli bruciavano la gola, gli facevano appassire il sorriso. Lui che aveva il sorriso forte, con i denti bianchi e duri…… nostalgia dei ricordi!!!
Ci si chiede spesso il perché delle cose…..si cerca di carpirne il senso……perché si nasce, perché si vive quasi distrattamente; da giovani si ha tanto tempo…..troppo……e quindi anche il lusso di sprecarlo…..ma da vecchi no!! Ogni minuto, ogni secondo che passa velocemente si vorrebbe acchiappare, si vorrebbe fermare…nell’angoscia che potrebbe essere l’ultimo….!!!
Tony non si chiede nulla; guarda il mare e la testa gli si svuota. Maledetto mare! Maledetta vita! Maledetto io!
Andavo spesso in quel porticciolo, mi sedevo e guardavo lontano, guardavo Tony…..mi incuriosiva!
Un giorno come tanti altri però, andai lì…e lui non c’era! Chiesi a qualcuno in un bar allestito dentro un prefabbricato dove non conviene entrare…..fascino della trasgressione!!!
E’ successo così, quasi per caso…non se ne è neanche accorto!
Chissà a che cosa pensava! Chissà se pensava!
Sulla punta del molo ora non c’è più nessuno….no! Guardo e c’è un ragazzo. Un ragazzo molto giovane dai lineamenti duri, la pelle abbronzata, i denti bianchi e forti! Impreca contro il mare, ma nel suo sguardo…..nel suo sguardo…….La vita ricomincia!!!
Ti guardo e penso com’eri, alla misteriosa luce del tuo viso e a quei tuoi caldi maglioni larghi che tante volte mi hanno accolto, avvolto e compreso, regalandomi sogni infinitamente belli ed anticipazioni di paradiso. Penso al tuo sguardo intenso e provocante, alla profondità dei tuoi occhi grandi che cercavano quella tenera complicità maliziosa di chi avrebbe voluto essere tua e invece era la donna di un altro.
Io che da animale notturno quale ero, ti coinvolgevo fino a mattina con panorami mozzafiato e discussioni senza fine, chiusi in quella vecchia e scomoda R4, complice delle nostre filosofie e della nostra intimità fisica e mentale. Dolce spensieratezza dei vent’anni!
Guardo il tuo volto di adesso ed ha una luce….diversa! Ogni ruga, ogni espressione, ogni piccolo segno del tempo mi appartiene e ti trovo….più bella. Quei teneri e rari capelli bianchi ti donano l’affascinante bellezza della saggezza e, man mano che gli spietati granelli di sabbia riempiono inesorabilmente le clessidre delle nostre vite, mi chiedo come sarebbe stato bello invecchiare insieme, forse senza le parole di un tempo, forse senza neanche quella spensierata follia, ma con il traguardo raggiunto della totale e profonda intimità delle nostre anime. Sospiro