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per questo premio
grazie a attimideterno
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grazie all'amico sirablog
per il premio
Grazie di cuore a
per la loro amicizia
Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
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ne vale veramente la pena
Disordinato
dai miei pensieri endemici
mi sottometto
al rapimento d’enfasi
dell’annusare eccesso
godo
alla dottrina
dei nostri corpi congiunti
e della loro forza centripeta
confluente
ad infettarsi di passione
mai sazi
voracemente attratti
dalle nostre imperfezioni
io su di te
e tu su di me
padroni e complici
dei nostri vizi
siamo la perfezione
e l’osmosi
l’armonia ed il nesso
siamo dei
di bellezza
fieri d’orgasmo
e fecondi d’impeto
insieme
ci orientiamo
nel labirinto seducente
dei sensi
celebrando liturgie
d’amore e di lussuria
siamo
come due gocce
di sperma
in un oceano di pulsioni
che si conglobano
si annettono
e si includono
infine
assimilandosi

Stasera
deformato
dai cristalli gelidi
della mia
crudele solitudine,
inghiotto
inerme
l’amaro morso
che oscuro
mi concerne
Pensieri e liquori
amari
come fiele
illudono la vita
che mi scorre accanto
Stasera
Schizofrenia
dell’esistenza,
sangue inquinato
nelle vene
tracannate
da una chimica
maligna
Stasera
Lentamente
uccido
ogni sano ed insano
mio
squilibrio
Stasera
follia
d’un vivere
discorde
di un'apparenza
che distrugge
Dove sei
antitetica illusione
di bellezza?
In quale porto
maledetto
affondi
la tua carena?
Stasera
muore d’angoscia
la mia
allucinazione
come il respiro
che la tormenta
Anima romantica
di una passione
infinita
che si infrange
con la coscienza
cruda
del concreto
Stasera
m’inganno
d’utopia
vivendo le briciole
di un ardore
esistenziale
che non sarà
mai mio
Stasera
respiro l’ansia
perendo
nell’attesa

Quello che c'è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in sé,
stanchezza.
La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
tutte queste cose -
queste e ciò che manca in esse eternamente -
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.
C'è senza dubbio chi ama l'infinito,
c'è senza dubbio chi desidera l'impossibile,
c'è senza dubbio chi non vuole niente -
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perché io amo infinitamente il finito,
perché io desidero impossibilmente il possibile,
perché voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere...
E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita...
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza...
Fernando Pessoa
Foto di Vlad Gansovsky
Il tuo orgasmo
è poesia.
Così
il respiro
morbido e crescente
che lo precede
è poesia.
Il suo graffiare
di sabbia e cera
che l’accompagna
è poesia.
Acme
del viaggio dei sensi
corso
di passione
e poetica lussuria.
Il tuo orgasmo
è poesia.
Attimo
di confluenze d’impeto
compimento
d’ogni tua irrefrenabile
libidine.
Cos’è la felicità
se non
lasciarmi travolgere
e sconvolgere
dalla perdizione soave
del tuo essere
orgasmo?
E’ poesia
che dura
un attimo di nulla
ma
tanto quanto basta
per toccare
l’infinito.
Sentimento… partecipazione… trasporto…
Eccitazione
Tremenda eccitazione
Slancio.. impeto.. impulso
Impulsi
Desiderio esorbitante
Smania… bramosia… cupidigia…
Voluttà
Pensieri bagnati di lussuria
Oscena poetica che mi accarezza la mente… il petto
Il cazzo
Visioni paradisiache che sviluppano le mie più bestiali pulsioni
Paradosso dell’etica ascetica
Oltre ogni demenziale austerità… morigerata e moralista
E’ la mia essenza
La mia profonda essenza
Il mio istinto bestiale
La fusione perfetta tra perversione e romanticismo
Il mio pathos che diventa catarsi
Assurda catarsi
E’ questo il mio essere differente
Il mio diaphorotes
La mia estasi
Eros e logos
Il mio ossimoro
Il mio eccesso
Ma la via dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza
essia
Vieni qua, vieni qua, che ti dovevo dire
tutte quelle cose che, cose che,
non hai voluto
sentire, soffrire, godere o finire.
Vieni qua, vieni qua, sempre la stessa storia
un equilibrio instabile,
instabile,
che crolla al vento di una nuova gloria,
l’amore si odia.
Ah, se fosse così facile, ah,
se fosse ancora innamorato di me
ed ogni petalo, sai,
si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ma tu non meriti più un battito di questa vita
per tutto quello che conta, se conta, sei come colla tra le dita.
Vieni qua, vieni qua, io ti volevo bene,
ma riparlarne è inutile,
inutile,
non ha più senso
pensarti, capire, provare o sparire
Vieni qua, vieni qua, le solite parole
di un sentimento fragile,
fragile,
come l’asfalto consuma la suola,
l’amore si odia.
ah, se fosse tutto facile
ah, se fosse ancora innamorata di te
ed ogni petalo sai
si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei
diluvio sopra ogni cosa
ma tu non meriti più un battito di questa vita
che tutto quello che conta
se conta
sei come colla sulle dita
ed ogni petalo, sai,
si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ogni cosa
ma tu non meriti più un attimo della mia vita
per tutto quello che conta
se conta,
sei la mia impronta sulle dita.
Rimani!
Riposati accanto a me.
Non andare.
Io ti veglierò.
Io ti proteggerò.
Ti pentirai di tutto
fuorché d'essere venuta a me,
liberamente,
fieramente.
Ti amo.
Non ho nessun pensiero
che non sia tuo;
non ho nel sangue nessun desiderio
che non sia per te.
Lo sai.
Non vedo nella mia vita altra compagna,
non vedo altra gioia.
Rimani.
Riposati.
Non temere di nulla.
Dormi
stanotte sul mio cuore.
Gabriele D'annunzio
Fermo
Muto osservatore degli eventi
Impassibile
Soggiaciuto
Piegato
soccombente
arreso
Chi mi conosce dice che ho grosse difficoltà ad accettare quello che non capisco
e sicuramente è vero
Testardo e cocciuto di un siciliano
Me ne vado a morire per le idee in cui credo
fino a farmi male e senza arrendermi mai
nemmeno di fronte alle evidenze
Fatti… persone… idee… opinioni differenti…
Tutto è interessante… ma non determinante
La lotta è bella ed io so lottare senza paura
Sempre
Ma adesso sono in un periodo strano che capisco poco
mi sento in un tunnel
Come se fossi sull’orlo di un burrone con le mani sudate e scivolose
Mani che non riescono più ad avere presa
inefficaci
Braccia senza forze
Proprio nel momento in cui, probabilmente, mi sarebbe servito averne
Resto immobile a guardare il mondo da dietro il filo spinato che mi rende schiavo
Sovrastato da pensieri ed angosce che prostrano la volontà
Giocherello con le spine del mio delirio… pungendomi le dita
Nessun dolore disturba la mia astenia
Pensieri tanti
Ricordi
Deliri
Voglie
Innumerevoli voglie inespresse ed inesprimibili
Ho ucciso la mia maschera tanto tempo fa
e mi sento terribilmente a rischio
Chi potrà salvarmi adesso dalla mia determinazione…
Chi potrà salvarmi da me stesso…
Da sempre ogni vittoria mi ha lasciato in bocca il sapore amaro della sconfitta
Così come le sconfitte qualche volta si sono rivelate essere delle vittorie
Relatività di questo cazzo di vita
Ho tanta voglia di arrendermi… ma non ci riesco
“Io sono folle, folle,
folle di amore per te.
Io gemo di tenerezza
perché sono folle, folle,
perché ti ho perduto.
Stamane il mattino era sì caldo
che a me dettava questa confusione,
ma io ero malata di tormento
ero malata di tua perdizione.”
Alda Merini

Te ne sei andata così… quasi in silenzio
Ammiro il tuo coraggio, le tue provocazioni e la tua arte da sempre.
Tu poeta degli esclusi…
indigente per scelta…
risorta dalla malattia mentale…
Tu canto d’amore e di dolore…
voce di chi non ha voce
La tua anima continuerà a cantare in eterno l’arte della poesia profonda…
piccola grande perla in questo mondo piatto ed indifferente che non sa ascoltare
eccitante follia di vita vissuta e versi
Il tuo ultimo viaggio adesso... dal tempo all'eternità
ciao Alda
“This is the end
The end of our elaborate plans
The end of everything that stands
The end
No safety or surprise
The end
I'll never look into your eyes again
Can you picture what will be
So limitless and free
Desperately in need of some stranger's hand
In a desperate land”
Questa è la fine
la fine dei nostri piani elaborati,
la fine di ogni cosa stabilita,
la fine
né salvezza o sorpresa,
la fine
non guarderò nei tuoi occhi... mai più
puoi immaginarti come sarà
così senza limiti e libero
disperatamente bisognoso di una mano straniera
in un paese disperato
Mi uccidono come napalm i miei pensieri di plastica
Domande su domande…
ricordi…
parole…
emozioni non più condivise o condivisibili…
pulsioni che resteranno incompiute e sospese come il fumo che mi annienta …
sogni infranti come vetri distrutti sul muro dell’indifferenza
Immagini che fanno male più dei miei liquori inquinati
Domande per le quali non esiste nessuna risposta…
ne mai ci sarà
Perché non esiste ragione sulla terra dei se e dei ma
Nessuna ragione possibile
Soltanto questo sapore di solitudine profonda che mi impasta la bocca e mi scortica l’anima
Ancora una volta
Solo
In questo mondo falso di manichini di terracotta
Solo
con il mio destino orrendo
Solo
senza più forza per oppormi agli eventi
Non c’è più spazio per me in questo mondo
Adesso lo so
E’ la fine
“This is the end
It hurts to set you free
But you'll never follow me
The end of laughter and soft lies
The end of nights we tried to die
This is the end”
Questa è la fine
mi fa male liberarti
ma tu non mi seguirai mai
la fine delle risate e delle dolci bugie
la fine delle notti in cui tentammo di morire
Questa è la fine