
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
grazie di cuore a
per questo premio
grazie a attimideterno
per il premio
grazie all'amico sirablog
per il premio
Grazie di cuore a
per la loro amicizia
Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
cliccateci sopra per acquistarlo...
ne vale veramente la pena
Ehi
C'è qualcuno lì dentro?
Se mi senti fa' un cenno
C'è qualcuno in casa?
Dai, vieni
Sento che sei depresso
Posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi
Rilassati
Prima di tutto mi servono informazioni
Solo i fatti essenziali
Fammi vedere dove ti fa male
Il dolore è sparito, ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino ho avuto una febbre
Mi sentivo due mani come palloni
Adesso provo di nuovo quella sensazione
Non so spiegartelo, non capiresti
Questo non sono io
Sono diventato... piacevolmente insensibile
Va bene
Solo una punturina
E non piangerai più
Ma può darsi che avrai un po' di nausea
Ce la fai a stare in piedi?
Ce la faccio, forse funziona, bene
Ti terrà in piedi per tutto lo spettacolo
Dai, è ora di andare
Il dolore è sparito ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino colsi
Con la coda dell'occhio
Un fuggevole movimento
Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco ad afferrarlo adesso
Il bambino è cresciuto
Il sogno è finito
E io sono diventato...
Piacevolmente insensibile
Roger Waters and David Gilmour
Respiro
l’odore putrido
delle mie notti d’inferno
e i fantasmi
che riaffiorano feroci
dalla ripugnanza
dei miei ricordi di sabbia
mi massacrano
lo sterno
come i tagli
di un pugnale di cristallo.
Lenta e inutile
come orpello
la mia maschera felice
mi deforma il volto
in un ghigno
di disperazione
travestita
da tragica compiacenza.
Mi agito
come mille serpenti
di amianto
cercando
una tregua
che non risponde.
Vivere o morire
da coglioni
l’antico dilemma
disperato
di ogni inquietudine.
Ma forse
proprio per questo
non me ne fotte un cazzo.
Adesso
l’unico senso possibile
l’unico vero bisogno
è riempire il baratro
vuoto
del mio bicchiere
