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grazie di cuore a
per questo premio
grazie a attimideterno
per il premio
grazie all'amico sirablog
per il premio
Grazie di cuore a
per la loro amicizia
Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
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ne vale veramente la pena
Sogno di portarti in un milione di posti diversi
Correre insieme per gli incantevoli vicoli di Montmartre mangiando spekulatius e ridendo come matti
Fare mille facce buffe sotto una deliziosa pioggerella di marzo a Place du Terre, la piazza degli artisti a pigalle, e farsi fare mille caricature su cartoncino
E poi riposarsi su una panchina di Champ de Mars baciandosi con passione sotto l’imponenza della Tour Eiffel
Passeggiare sotto l’Arc de Triomphe de l'Étoile o guardare e comprare nei mille negozi eleganti dell’Avenue des Champs-Élysées
Ma poi ti porterei nel luogo a te più congeniale… nella piramide di vetro che custodisce l’arte del mondo… al Louvre
Ma ti ci porterei in modo diverso… il modo più folle… folle come noi
Ti ci porterei di notte con calzamaglia nera e corde… e ruberei
Alla faccia del custode parigino
“La cultura mi sorride
tra le ombre e le tende di velluto
e io sto torturando
la tela col rasoio e con le unghie con le unghie
Il custode si lamenta
probabilmente vuole un'altra botta in testa ora
Monna Lisa Monna Lisa Lisa
Monna Lisa Monna Lisa Lisa”
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Someone told me long ago
There's a calm before the storm,
I know; It's been coming for some time.
When it's over, so they say,
It'll rain a sunny day,
“Qualcuno mi ha detto molto tempo fa
che c'è la calma prima della tempesta
Lo so: verrà per un po di tempo
Quando sarà finita, così dicono,
pioverà in un giorno di sole”
I want to know, Have you ever seen the rain?
I want to know, Have you ever seen the rain
Coming down on a sunny day?
“Voglio sapere, Hai mai visto la pioggia?
Voglio sapere, Hai mai visto la pioggia
venire giù in un giorno di sole?”
Questa vecchia canzone mi commuove
La mando a palla mille e mille volte
Perché è così che mi piace vedere il mondo… come la pioggia che scende in un giorno di sole.
E durerà per sempre
perché il sole non può morire… malgrado tutta la pioggia del mondo
Chiamatemi pure illuso... non me ne frega un cazzo
Amen
Brucia la luna n'cielu
E ju bruciu d'amuri
Focu ca si consuma
Comu lu me cori
L'anima chianci
Addulurata
Non si da paci
Ma cchi mala nuttata
Lu tempu passa
Ma non agghiorna
Non c'e mai suli
S'idda non torna
Brucia la terra mia
E abbrucia lu me cori
Cchi siti d'acqua idda
E ju siti d'amuri
Acu la cantu
La me canzuni
Si no c'e nuddu
Ca s'a affacia
A lu barcuni
Brucia la luna n'cielu
E ju bruciu d'amuri
Focu ca si consuma
Comu lu me cori
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Briciole
La mia vita è fatta di briciole
Frammenti di esistenza rapinati ad un progetto differente
Brandelli di piccole illusioni rubate alla realtà di altri
E come un questuante o un ladro mi aggiro alla ricerca di sparuti brandelli di illusoria felicità
Illusione
E’ solo una assurda illusione
Briciole di illusione di cui forse ho bisogno
Un’esigenza necessaria…
per sentirmi ancora vivo
Malgrado tutto
Comincia così la mia mattina di questo giorno di festa
Non c'è male davvero
“Una volta un re fece una festa e c'erano le principesse più belle del regno. Ma un soldato che faceva la guardia vide passare la figlia del re. Era la più bella di tutte e se ne innamorò subito. Ma che poteva fare un povero soldato a paragone colla figlia del re! Basta!
Ma, finalmente un giorno riuscì a incontrarla e le disse che non poteva più vivere senza di lei. E la principessa fu così impressionata del suo forte sentimento che disse al soldato:
“Se saprai aspettare cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine, io sarò tua.”
Ma, subito il soldato se ne andò là e aspettò un giorno, due giorni e dieci e poi venti. Ogni sera la principessa controllava dalla finestra ma quello non si muoveva mai. Con la pioggia, con il vento, colla neve era sempre là. Gli uccelli ci cacavano in testa e le api se lo mangiavano vivo ma lui non si muoveva.
Dopo novanta notti era diventato tutto secco, bianco e gli scendevano le lacrime dagli occhi e non poteva trattenerle poiché non aveva più la forza nemmeno per dormire... mentre la principessa sempre lo guardava.
E arrivati alla novantanovesima notte il soldato si alzò, si prese la sedia e se ne andò via”.
dal film "Nuovo Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore
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Guardo il cielo stanotte
Un cielo buio
Oscuro di una oscurità tenebrosa
Lugubre ed inquietante il cielo di stanotte
Strano… insolito
diverso da tutte le altre notti.
Nero di una pesante nerezza
cupo come i pensieri più tetri
Lo guardo ma non lo ammiro
Lo scruto ma non lo apprezzo
Un cielo strano stanotte
diverso da tutte le altre notti
La sua “non luce” non ha nulla di magico
Non c’è magia nel cielo di stanotte
C’è solo un ammasso di oscurità che crea…angoscia
È solo un buio che non riempie spazi
È solo un grande, immenso, incommensurabile vuoto
Sarà che il mio lussurioso amore
non ha piccozze a sbriciolar difese
o forse vive ancora
di memorie d’ansimi
e parole di passione.
Ma sei tu la mia lussuria
Solo tu che dai vita e sostanza alle parole.
Ti muovi con grazia crudele
tra gli spazi esausti
dei miei viziosi sfizi
riempiendo lo strazio e il vuoto
di ogni mia nascosta intercapedine.
Sei tu che dissimuli ogni ruolo
che mi sei consigliera, figlia, amica
che mi sei amante, compagna, puttana
tu e solo tu che mi hai rapito la mente
saziandomi l’anima.
Ed il mio lussurioso amore
semplice da disgusto
vigliacco ed umile
di un desiderio illuso, ma sempre acceso
non vede oscuro in questa luce
ma ne riconosce la grazia e la bellezza
nutrendo ancora il mio difetto
o il patimento di dolcezza
che forte di un riscontro
si eccita d’attesa.
Vivo ogni giorno della mia vita come fosse l'ultimo
Il fatto è che a volte ti ritrovi a pensare a quanto tutto sia precario
Non esistono certezze ne eternità
Tutto può essere distrutto in un nanosecondo
Puff
senza alcuna ragione
senza nessun perchè
Ed è allora che ti senti davvero solo
solo come forse non lo sei mai stato
Perché in fondo è questo l'effetto della precarietà
Solitudine profonda
Ed è allora che pensi a quello che hai
a quello che avresti potuto avere
a quello che potresti perdere
a quello che hai tanto desiderato… ma che non sarà mai tuo
Ed è così che nella solitudine della tua stanza
non smetti di piangere
attento a non farti vedere
maledetta congiuntivite
e a chi ti chiama non fai capire nulla
ma sorridi
sorridi sempre
mentre le lacrime ti scendono copiose
E cominci a riflettere
Precarietà assassina
E riflettendo cominci a vedere la bellezza delle piccole cose
la bellezza della loro semplicità
cose di cui normalmente non ci si accorge
come se fossero “scontate”… “dovute”
ed invece non lo sono affatto
Cose che se per uno scherzo assurdo del destino dovessi perdere
ti mancherebbero
ti mancheranno
cazzo come ti mancheranno
una giornata di sole
il calore di un sorriso
l’armonia di una musica esaltante
la dolcezza di un sms inaspettato
una voce
uno sguardo
un sorriso
un amore grande
le persone a cui vuoi bene
i tuoi sogni
le tue stupide illusioni assurde
ma anche i ricordi di emozioni vissute...
e la speranza di viverle ancora
alla faccia di ogni invidia e di ogni contrappempo possibile
ti mancheranno
cazzo se ti mancheranno
e la paura di questa mancanza ti uccide il respiro
e ti inumidisce gli occhi
ancora
Ed è così che ti ci attacchi morbosamente
malgrado ogni silenzio
le vuoi
le desideri sempre di più
non puoi più farne a meno
E pensi ancora...
Ma in fondo non è forse questa la felicità?
Il godere delle piccole cose di ogni giorno
della loro semplicità
del loro commovente candore
E la paura sta nell’essere consapevole del fatto che potresti perderle
Puff
In un nanosecondo
Così come l’angoscia martellante che mi flagella l’anima
Una paura che mi penetra dentro fino in fondo
Che di tutte le parole e i versi che hanno espresso le mie emozioni… i miei sentimenti...
i miei costanti desideri
parole parole parole e parole
puff
non resterà nemmeno il ricordo
non resterà più un cazzo di un cazzo di nulla
Verrà il giorno in cui capirai
che il vivere o il morire
avranno avuto un senso soltanto
se saranno stati accompagnati dall’amore
vissuto e condiviso.
Verrà il giorno in cui ti renderai conto
che esistono valori preziosi per i quali è bello lottare
e per i quali vale la pena di investire sempre.
Verrà il giorno in cui dovrai fare i conti
con la tua affettività e con il tuo bisogno profondo
di amare e di essere amato
unico e vero bisogno primario di ogni essere umano.
Verrà il giorno in cui assimilerai l’esigenza
di vivere valori veri che sono gli unici
ad essere nutrimento e balsamo
per un’anima profonda e tormentata.
Verrà questo giorno
perché prima o poi arriva per tutti
e sarà il giorno amaro della presa di coscienza
di ciò che si è avuto
e che adesso non si ha più
di ciò che si è lasciato scappare
per capriccio o per diletto
di ciò che si è perduto
irrimediabilmente.
Sarà questo il giorno amaro
dei rimpianti e dei rimorsi
e di quell’amarezza intrinseca
di chi ha avuto sogni
ma non il coraggio necessario
per viverli ed inseguirli.
Questo giorno verrà
arriva per tutti
ma forse sarà proprio il giorno in cui
il sogno
si sarà perso per sempre
Rivedo
dei tuoi scuri occhi
la penetrante luce
e in essi ancor mi sciolgo.
Così mi salvi
dai pensieri indolenti
e da quell’andare stanco
pura essenza del mio vagare.
Amami ancora
mio immenso amore
Salvami dal disgusto
con il tuo procace
ed impudico calore
perché l’anima mia
solo con te
avrà l’audacia di non morire