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martedì, 31 marzo 2009
i miei sogni

80b7399f742696dac4b097526eaba62dCos’è quest’ansia che mi prende e che mi tronca il respiro?

Quest’ansia che mi fa alzare di notte in preda a pensieri che girano a mille e che mi uccidono il sonno?

L’inattività mi stronca

Le medicine mi annientano

Solo la mente mi consente di spezzare le catene e varcare i confini di un mondo che mi costringe come in una prigione.

La mente mi fa volare lontano

Come dei frames i miei pensieri girano veloci e mi catapultano in realtà differenti

Il mondo dei miei sogni

Il mondo delle mie illusioni

Quel mondo fatato in cui le cose si realizzano… trovando una loro armonica collocazione

Il mio castello di carte

Il mondo del bello

Cos’è il bello se non la realizzazione dei propri sogni... oltre alla manifestazione del vero?

L’inattività porta a queste riflessioni... o paranoie

Pensieri… ricordi… sogni… illusioni

In fondo è questa la vita

La sintesi dei propri pensieri… l’elaborazione dei propri ricordi… la proiezione verso i propri sogni

L’illusione è il crederci

Ma l’ansia… l’ansia è manifestazione di malessere

Ed il malessere è la presa di coscienza che i sogni non si realizzeranno mai

Ma io non ci sto

Io voglio credere ai miei sogni

Io voglio combattere per realizzarli… per viverli

E chissenefrega se poi non si realizzeranno

Ma che cazzo me ne frega di essere un illuso

Non voglio rimpianti o rimorsi

Non vorrò mai dire domani... ah se avessi fatto... ah se avessi detto...

Voglio vivere... voglio vivermi

Senza sconti o stupide morali del cazzo

Senza inutili razionalità che castrano la fantasia e la creatività

Voglio camminare sempre

Voglio una strada per poterlo fare

In fondo non esiste la strada che porta alla felicità

la felicità… è la strada

Scritto da: ppneumos alle ore 09:06 | link | commenti (29) | categoria: riflessioni, considerazioni, meditazioni
venerdì, 27 marzo 2009
scazzo pomeridiano

15057711

“la vita è come un ponte...

è lecito ed eccitante attraversarlo,

ma saggio è colui che non vi costruisce la casa sopra”…

 

Che poi la vita è strana davvero

Ripenso alle mille cose che ho fatto

Alle tante persone che ho conosciuto

Tutte mi hanno lasciato qualcosa di loro ed hanno preso qualcosa di me…

Tutte

Ma qualcuna naturalmente di più.

Per non parlare delle esperienze giovanili

dei viaggi

della politica

delle botte sempre e comunque

delle coltellate per bravate

della droga

delle corse in macchina ed in moto

mille minkiate senza testa

Tutte cose che hanno attraversato la mia vita...

cose che mi hanno segnato... forgiato... cambiato

cose che mi hanno insegnato a vedere il mondo da tanti punti di vista

Che poi le persone vanno via tutte come acqua che bagna e poi asciuga

Ma non sempre è così… qualcuna resta e non va più via.

Neanche a volerlo

Tante cose ho vissuto… troppe

Mi sento vecchio ancora prima di diventarlo

Un vecchio con un gran fuoco dentro e tanta voglia di manifestarlo

Ancora e ancora e ancora

 

Scritto da: ppneumos alle ore 16:43 | link | commenti (15) | categoria: pensieri, considerazioni
lunedì, 23 marzo 2009
my love

Che poi capita di incontrare la stessa canzone più volte nella vita

ed ogni volta è sempre diversa….

ti lascia sempre qualcosa di diverso…

ti suscita sempre emozioni diverse...

ricordi diversi

sensazioni nuove… ma anche vecchie

sempre diverse

o forse sei solo diverso tu…

chissà…

Difficilmente però mi è capitato che convergessero tre spazi temporali differenti legate alla stessa persona suscitate contemporaneamente e nello stesso momento da una canzone, come adesso

I commodores fanno anche questo…

o forse la persona…

chissà

My love…

perché in realtà c’è il passato… il presente…e c’è pure il futuro… adesso… in questa canzone

quel che era... quel che è... quel che sarà

Because I sho' need you by my side, baby… questo è!!!


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LIONEL RICHIE
My Love

I've been through so many changes in my life woman
It's a wonder I ain't lost my mind
And I ain't never said how much I need you sugar
But I sho' need you by my side

My love, just thinking about you baby
Just blows my mind
My love, just thinking about you baby
Just blows my mind all the time

Life with me I know for sure it ain't be easy
But you stayed with me anyway
And even though you ain't gonna lose too much by leaving
I'm so glad you stayed

You've been my friend and you've been my lover, oh lord
Hoeny you're everything I need
You've made my love so strong now I know where I belong
Oh girl you'll never have to worry
Oh baby any more, any more

Scritto da: ppneumos alle ore 15:19 | link | commenti (10) | categoria: amore, canzone, dedica
martedì, 03 marzo 2009
l'essenziale è invisibile agli occhi

1aaaIn quel momento apparve la volpe. 

"Buon giorno", disse la volpe.

"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.

"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."

"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"

"Sono la volpe", disse la volpe.

" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".

"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.

Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"

" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"

" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.

" Che cosa vuol dire addomesticare?"

" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"

"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"

" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"

" Creare dei legami?"

" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.

1aaaa

Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro.

Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."

" Comincio a capire", disse il piccolo principe.

" C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.

La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"

" Sì"

" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"

" No"

" Questo mi interessa! E delle galline?"

" No"

" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.

Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò.

Ma se tu mi addomestichi... la mia vita, sarà come illuminata.

Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri.

Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica.

 E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro.

Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato.

Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te.

E amerò il rumore del vento nel grano…"

1a

La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.

" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".

" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe.

" gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"

" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.

" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."

Il piccolo principe ritornò l'indomani.

" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità!

Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore…

Ci vogliono i riti".

" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.

" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore.

C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".

Così il piccolo principe addomesticò la volpe.

E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".

" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"

" E' vero", disse la volpe.

" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.

" E' certo", disse la volpe.

" Ma allora che ci guadagni?"

" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi.

1aa

Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli,

 ma lei,

 lei sola,

è più importante di tutte voi,

 perché è lei che ho innaffiato.

Perché è lei che ho messo sotto la campana di vetro,

Perché è lei che ho riparato col paravento.

Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle).

Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere.

Perché è la mia rosa"

 E ritornò dalla volpe.

" Addio", disse.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".

" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.

" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".

"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.

" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato.

 Tu sei responsabile della tua rosa…"

" Io sono responsabile della mia rosa…."

Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

Da Il Piccolo Principe - Antoine de Saint-Exupéry

1legame

Scritto da: ppneumos alle ore 15:33 | link | commenti (21) | categoria: riflessioni, racconti, favole
lunedì, 02 marzo 2009
il pazzo che ride

a1Sento le voci e vedo i colori
Ma tu non mi crederai
Vorrei spiegarmi e farti capire...Ma
Qualcuno mi legherà
Facciamo festa arriva un nuovo male
Scherzando lo negherai
E l'anticristo vestito da dottore
Di certo lo curerà
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
Salpa la nave
Trasporta il terrore... Sai
Nessuno la fermerà
Io riderò... E' tardi ormai
Sembro un profeta, profeta di sventure
Di certo mi scanserai
Ma non importa io li devo fermare
Qualcuno mi ascolterà
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
L'indifferenza, nasconde il terrore... Sai
Nessuno la fermerà
Io riderò è tardi ormai
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
L'incoscienza aiuta il terrore...Sai
Nessuno si salverà
Io sono il pazzo che ride
Che dice solo bugie
Crescono i fiori del male
dentro al deserto che ho

Scritto da: ppneumos alle ore 20:07 | link | commenti (5) | categoria: pazzia, canzone
Ho ricevuto   dall'amico Sira  con la motivazione "( Un vero amico)"
e dalla dolce Orny con la motivazione "per la sua dolcezza (anche se cerca di nasconderla)"

il "PREMIO DARDOS"

1premiodardos

Si tratta di un Premio dato per l' impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari, umani e personali...

Questo è il regolamento:

* Accettare (ma chiaramente non si è obbligati) e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio.
* Linkare il Blog che ti ha premiato
*Premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio

Ringrazio di cuore e con commozione sincera per questo premio inaspettato, ma siccome non saprei a chi darlo lo passo simbolicamente a tutti i miei amici e lettori.
Sono strano... lo so
Scritto da: ppneumos alle ore 14:39 | link | commenti | categoria:


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