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grazie di cuore a
per questo premio
grazie a attimideterno
per il premio
grazie all'amico sirablog
per il premio
Grazie di cuore a
per la loro amicizia
Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
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ne vale veramente la pena
Parto per un po’.
Ho bisogno di raccogliere cocci e pensieri.
Ho bisogno di respirare aria diversa…aria di mondo.
Perché London è il mondo.
Le cose capitano perché devono capitare… lo credo fermamente.
Ed il cousin mi ha fissato un paio di colloqui di lavoro.
Ho appena il tempo di fare il biglietto…
rendermi conto un po’….
e decidere.
Questo è.
Musica
La mia musica
Note che accompagnano la mia solitudine… da sempre.
I miei pensieri… tanti… monotematici.
I miei mondi paralleli… miliardi e miliardi.
La ricerca di un senso.
Ci sarà un senso in tutto questo.
Forse no.
E poi ancora…
Ricordi… tanti.
Nostalgie
Mille rimpianti.
Perché quelli ci sono eccome.
Voglia di dire cose… e non averne la possibilità.
Voglia di preparare zaini.
E voglia di andare.
Voglia di varcare confini.
Voglia di scoprire spazi.
Partire.
Andare.
Lontano.
Lontano da tutto.
Lontano da me stesso.
Perché…
Ci sarà pure un posto in questo mondo…
Dove i “tramonti” siano solo tramonti.
Dove i sorrisi siano un dono per tanti.
Dove potersi sedere accanto ad un fuoco... e sentirsi parte di un tutto.
Dove poter essere se stessi sempre.
Non come il gigante dei propri sogni…
né come il nano delle proprie paure.
Se stesso… semplicemente.
Perché…
Ci sarà pure un posto in questo mondo…
Dove poter suonare e suonare… fino a non sentire più dita nè avambracci.
Ci sarà pure un posto in questo mondo…
Dove non esistano confini
Dove gli spazi siano… condivisi e condivisibili.
Ci sarà pure un posto in questo mondo…
Dove l’essere riesca vittorioso sull’apparire.
Dove la banalità sia solo un lontano ricordo
Ci sarà pure un posto in questo mondo…
Dove riuscire finalmente ad esprimermi….
sbagliando… e ancora…
contro ogni “logica” conseguenza.
A volte ho la capacità innata di rovinare tutto.
Una vocazione proprio.
E ci riesco benissimo.
Con le mie “assurde” paure… le mie paranoie… la mia sindrome di abbandono, riesco sempre ad allontanare tutto e tutti.
A volte il troppo pensare mi porta a fare cose senza senso… riuscendo a calpestare ogni diritto…contro ogni dovuto rispetto.
Non lo faccio per cattiveria... ci mancherebbe.
E’ una specie di… follia.
Non succedeva da tanto… ma l’ho fatto ancora.
Un momento di totale ed assurda follia.
Ed in questi momenti sono come un moscone impazzito.
Ed ho bisogno di qualcuno che mi fermi e mi faccia ragionare.
Come questa volta.
Ascoltando in silenzio.
Capire il differente punto di vista e restare… senza parole.
Pentito… fortemente.
Mortificato… intensamente.
Senza parole.
Servirebbe chiedere perdono?
Servirebbe dire che i sentimenti sono sinceri?
Servirebbe sforzarsi di cambiare… o promettere di farlo?
Servirebbe chiedere una seconda occasione?
Non lo so… ma lo sto facendo.
Ci sarà una seconda occasione?
C’è sempre una seconda occasione… si dice.
Ci spero… la desidero.
E mi dispiace davvero.
Davvero.
Davvero.
Mi dispiace e ci soffro molto…
Per quello che ho fatto…e per come l’ho fatto.
Perché l’ho fatto a lei.
Ero sicuro che questa volta sarebbe stata…diversa
Perché lei è davvero una persona “diversa”.
Perché lei è davvero una persona “speciale”.
Perché lei mi è entrata dentro come succede una volta sola nella vita… ed a volte neanche.
Perché mi manca… e mi manca in modo esagerato.
Perchè adesso ne ho le prove.
E mi ritrovo qui… un’altra notte insonne…
un’altra notte di pensieri “perversi”…
un’altra lunga… interminabile notte di alcol e fantasmi.
Pensieri…pensieri contorti
Immagini rapide…valutazioni extrasensoriali.
Sigarette…montagne di sigarette
Ed ancora questa infinita… angosciante… maledetta sensazione di “vuoto”.
Le immagini della mia vita scorrono veloci…
Le persone che ho incontrato… quelle a cui ho fatto del male…e quelle da cui l’ho ricevuto.
Perché il male si fa… e si riceve.
Senza apparente motivo… senza logica spiegazione… senza un senso reale… a volte.
Spesso non ci se ne rende neanche conto
Basta poco
Basta anche una parola “non” detta
Perché il “non” dire fa male di più… a volte
Ripenso ad un moscone
Un grosso moscone capitato in casa per uno sbaglio del destino
Lo vedo cercare una via di fuga… senza pensare…senza riflettere.
I mosconi non pensano.
Si lanciava a testa bassa contro il vetro della finestra…
che gli faceva intravedere la libertà… dall’altra parte
E sbatteva… sbatteva… e ancora sbatteva
E più forte sbatteva… più continuava a sbattere
Con una foga….senza senso
all’infinito
cercando quella libertà offerta dal vetro… così vicina
E continuando a sbattere….inesorabilmente… fino alla morte
Ecco…io mi sento come quel moscone.
Illogicamente attratto da una bellezza che ho intravisto…ma che mi condanna... inesorabile... “all’impossibilità della ragione”
Quale sarà il mio “vetro assassino”???
Un’altra lunga interminabile notte…con una voglia "estrema" di lei
Avevo previsto tutto…tranne il silenzio.
Questo silenzio mi uccide.
Non riesco a pensare…c’è solo questo silenzio che toglie aria… ossigeno… vita.
E’ una “mancanza”…infinita.
Un vuoto…. un vuoto immenso… che uccide ogni forma di reazione possibile.
Ed ancora una volta,… l'amarezza di averlo intuito.
Sempre così… ancora una volta… come un’eterna maledizione.
Non ho più voglia di dire… ne di fare.
Nessun altro pensiero da scrivere…né desiderio da manifestare…nessun altro sogno da condividere.
Solo silenzio… e voglia di rispettarlo.
Perché quelli come me….
quelli come me...
quelli come me sono come quelle stelle...
che quando le vedi che brillano...
sono già morte.
Ho bisogno di leccarmi le ferite… nel solo modo che so fare.
L’uomo delle “parole” se ne và.
Chiude il suo banchetto di “illusioni”… raccoglie i palloncini colorati… ripone lo zucchero filato e toglie la maschera.
Sotto non c’è niente.
Solo un sapore acre di saliva e sangue…per i pugni che ha ricevuto…per quelli che riceverà....
ed un vuoto di un vuoto più grande.
click
Io mi commuovo per poco…questa è la verità.
Quando la mattina arrivo al Centro dove lavoro vengo letteralmente assalito dai “miei” ragazzi…e mi commuovo.
Ci sono sorrisi sinceri… e abbracci veri…. allegria… affetto spontaneo… senza infrastrutture di disturbo... e mi commuovo.
Mi donano la forza di continuare a lottare per loro…sempre.
Li sento “miei”… e mi commuovo.
Li guardo…li guido…mi preoccupo …inventiamo giochi insieme… mi imbratto di materiali più strani, e cerco una sintonia che al mondo dei “normodotati”, spesso fa paura.
Ma è quanto di più semplice possa esistere.
Loro sono semplici.
Non hanno difese.
Sanno solo essere… “se stessi”.
Non hanno paura di dire… “ti voglio bene”…o “abbracciami”.
Non hanno paura di donare un sorriso.
Ecco perché fanno paura... paradossalmente.
Perché la loro “semplicità” è…disarmante.
Eppure, a differenza di quello che potrebbe sembrare, il vero arricchimento è solo mio.
Mi donano sentimenti ed emozioni ogni giorno…sempre più intensi.
Gusto di uno sguardo…gioia per un sorriso… la dolcezza di una carezza…
E cantare insieme canzoni semplici… perché la macchina del capo ha “sempre” un buco nella gomma…. ed il leone dorme “sempre” non lontan…ronf ronf…
Come si fa a chiamarli… (dis)abili…
Qual è il parametro che stabilisce “l’abilità”…e quindi la (dis)abilità conseguente…
Abilità di che cosa poi….
I veri disabili sono altri…
Disabile è chi dovrebbe avere “competenza” professionale ed etica a loro servizio…e non ce l’ha.
Disabile è chi dovrebbe organizzare turni di servizio che salvaguardino il rispetto e la tutela della dignità della persona umana in quanto tale… e non lo fa.
Disabile è chi non riesce a capire che una persona è importante per il solo fatto che “è”… e non per quello che “fa” o “riesce a fare”.
Perché “l’essere” è sempre più importante di qualsiasi logica di performance.
E a me piace combattere per loro contro queste subdole logiche perverse.
Cari burocrati “falsi” e miserrimi,.. che cercate profitto sulle spalle di chi si affida a voi con semplicità e fiducia… non avrete vita facile. Ci sarà sempre un fallito con un passato chiacchierato che si esporrà come grido di “dissenso”…urlo di “denuncia”…e ”voce di chi non ha voce”…
E lo voglio gridare forte...
non riuscirete a “comprare” il mio silenzio
Non so che dire....
Ringrazio attimideterno per avermi assegnato questo premio prestigioso

con la seguente motivazione: “recente scoperta”...
È un periodo di carezze e di dimostrazioni di stima...
grazie davvero
Per chi riceve questo premio:
1) scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio,per creatività,design e materiali particolari utilizzati,e che diano un contributo alla comunità dei blogger,indipendentemente dalla lingua!
2) ogni premio assegnato,deve aver il nome dell'autore e il collegamento al suo blog,così che tutti lo possano visitare;
3) ogni premiato deve esibire il premio e metter il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato;
4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO dove nasce l'iniziativa http://arteypico.blogspot.com
5)pubblicare le regole.
Stanotte non riesco a prendere sonno.
Ho provato…ma non riesco proprio a prendere sonno.
Mi giravo e rigiravo sul mio letto a volte troppo vuoto.
Non è una sensazione di angoscia… questa volta no.
Penso alla dolcezza di un bacio delicato…
Penso al sapore delle sue labbra…
Penso ad occhi profondi e romantici….
Penso alle sue carezze… alla sua pelle setosa e morbida…
Penso alle piccole contratture dei legamenti della sua mano…
Penso al suo profumo gradevole e delicato…
Penso alla dolcezza del suo bisogno di braccia che la stringessero…
Penso alla sua testa sul mio petto…
Penso allo sfiorare delle sue mani sul mio viso…
Penso all’odore dolce dei suoi capelli…
Penso alla dolcezza infinita che mi ha donato