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Questo è il libro scritto dal mio amico sirablog
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ne vale veramente la pena
Ricordo la prima volta che ti conobbi…la curiosità e la voglia di sentirmi “onnipotente”.
Che poi mi sentivo anche escluso senza di te.
Ecco…mi sei piaciuta subito.
Quel calore…quel tepore che cominciava a sentirsi nelle gambe…e che piano piano saliva… avvolgendo tutto quello che incontrava sulla sua strada.
Pelle…muscoli…vene….arterie…. arrivando infine alla meta…il cervello.
Anestetizzavi tutto…pensieri…parole…sentimenti….emozioni.
Eri bella.
E mi facevi stare bene….molto bene.
Tutto così tremendamente… inesorabilmente… piacevolmente… ovattato.
Ed io con te mi sentivo un leone.
Ed affrontavo palchi… affrontavo persone… affrontavo donne.
Ci rimasi un po’ male quando mi resi conto di non potere più fare a meno di te.
E costavi… cazzo quanto costavi.
Poveri genitori miei.
Era un periodo in cui tutto era plastica.
Tutto falso.
Non esistevano affetti… non c’erano sentimenti… nessuna emozione.
Solo tu.
Puttana.
Mi hai svuotato.
Mi hai illuso.
Mi hai violentato.
Mi hai fatto fare cose che non avrei mai fatto altrimenti.
Ho sputato sangue per lasciarti… tanto sangue.
E sudore… e pianto… e catene… le tue.
E a volte… ancora oggi… mi sento in bocca quel sapore…di morte.
Ho dovuto ripercorrere a ritroso tutta la mia vita per cercare di capire il motivo... il dannato perchè.
Quanto dolore.
Mi ci sono voluti quattro anni di comunità per imparare ad avere paura di te.
Ed ora…ora… ti odio con tutto me stesso!!
Infine… amo la vita io!!

Ho fatto un sogno.
Lo racconto perché io non sogno mai e quando lo faccio mi piace pensare che sia per un qualche segno del destino.
Un sogno bello… di luce al tramonto… di panorami in discesa… di colline esclusive…
…e solo per noi.
Solo per noi come quel cielo di luce non luce… di stelle che commuovono ed aumentano la percezione.
E la voce di lei che come un manto mi avvolgeva….
Non ricordo le parole… non ricordo quello che diceva….
Ricordo il suono… la melodia… la modulazione che diventava carezza… che diventava un canto di rara bellezza.
Io stavo in silenzio e mi sentivo riempito… non avevo nessun pensiero… nessun sogno.
Godevo di quel momento.
Godevo del suo tenue profumo che diventava un tutto con quella cornice… da sogno.
Godevo del suo sguardo curioso, romantico e dolcemente malinconico.
Godevo del suo essere lì… accanto a me… con me…. e per me.
Godevo di un piccolo momento di “intima intesa”.
Godevo perché ero con lei…
E mi piace pensare che i sogni a volte… si realizzino…
Amo la notte…la mia notte….la sua “quasi” luce…il suo silenzio.
Perché di notte le cose hanno un sapore…diverso.
I pensieri…i pensieri sono pensieri da notte….filosofie spicciole.
E tutto ha il sapore della malinconia…con il retrogusto di un bicchiere di vino rosso.
La notte, la mia notte è popolata da creature inquiete…i miei fantasmi notturni.
Ed aleggiano…e ritornano…ritornano sempre…ogni notte.
Dopo una giornata di falsi sorrisi e canoni convenzionali…arriva la notte.
E la notte ti porta ad essere te stesso.
Cadono maschere…e riti…e frasi scontate.
Non c’è banalità nelle mie notti.
Solo un senso di inquietudine diffuso…e filosofie erranti.
Amo la notte…la mia notte…i miei desideri incompiuti…le mie proiezioni…i miei deliri.
E ritornano visi…e parole…e suoni.
Anche la musica sembra diversa…di notte.
Appaiono visi antichi….e visi nuovi.
Persone che passando mi hanno graffiato…e quelle che mi graffieranno.
Amo la notte…ed il sapore che lascia....
la notte….. e la solitudine che porta.
Amo la notte.
Amen

Oggi la prima cosa che mi ha detto la mia più cara amica dopo avermi guardato negli occhi, è stata: “ Allora…uhm…non mentire... hai conosciuto una persona….raccontami tutto và...”… e mi guardava con quel sorrisetto beffardo che tanto mi piace.
Ecco uno dei motivi per il quale la adoro.
Riesce a leggermi dentro come nessun altro.
E poi mi ha donato il più dolce dei massaggi…con olio di agrumi e zagara.
Le sue mani sapienti mi hanno trasmesso tutte le sue energie... tutto il suo amore.
E abbiamo parlato... e abbiamo riso.
E poi silenzi... di quelli ricchi.
Perchè lei è così... e le voglio un bene assoluto.
E quando vado da lei mi sento coccolato…amato.
E questo non ha prezzo.
Ti voglio bene L.
Oggi ascolto blues. Un blues elettrico sparato a palla. Le chitarre che suonano assoli distorti mi graffiano dentro…ed è un piacere tutto mio.
La doccia calda ed il caffè sono il primo piacere di questa domenica mattina che inizia così…un po’ svogliata…e lenta. Il secondo piacere è la sigaretta. E la aspiro piano, godendomela. E mi ritornano in mente parole…le mie…le sue.
A volte sono impulsivo, lo so. A volte le mie parole, i miei gesti… confondono.
E possono dare fastidio. E possono essere poco chiare.
Ed invece sono chiarissime. Io non faccio piani, …strategie. Non saprei farne. Dico solo quello che penso…ed i miei gesti sono sinceri.
Non c’è nulla dietro se non il piacere di farlo.
Le mie parole non hanno altre righe. Sono quelle. Non c’è nulla di subliminale.
E quando incontro una persona che mi colpisce non riesco a nasconderlo.
Lo dico….così… semplicemente…senza chiedere nulla in cambio.
E mi piace donare sorrisi… e mi piace donare pensieri, gesti inaspettati, ma proprio per questo forse più belli.
No... non mi aspetto nessun ritorno.
In fondo…sono una persona semplice.
Mi piace guardare negli occhi una persona e dirle con dolcezza le emozioni del mio guardare.
Ma è proprio questo che mi frega.
Purtroppo.
Perché mi sento così??
Mi sento come quel cane che ho visto ieri pomeriggio ai bordi della strada.
Magro…smunto… rannicchiato su se stesso. E chiunque si avvicinasse… lui, cercava riparo.
Schivava colpi che sicuramente c’erano stati…o cercava di farlo!!
E non aveva più forze…neanche per difendersi.
Aspettava rassegnato un destino crudele…il suo!!
Ecco…oggi io mi sento così.
E schivo colpi…
e cerco riparo….
e non mi esce voce… ne rabbia… ne odio…
Il nulla….
Solo un immenso vuoto...
E la voglia di non esserci!!
Ci sono momenti in cui non riesco proprio ad esprimermi. Momenti in cui vorrei dire e fare tanto, ma resto silente, schiacciato dai miei mille perbenismi e rigurgiti esistenziali.
Momenti come quello vissuto accanto ad un fuoco chiacchierando e sorseggiando un “quasi alcolico” al sapore di arancia.
Momenti in cui avrei voluto rompere quei piacevoli e garbati convenevoli per cogliere l’essenza vera… quella che abita sotto la corazza che ci difende dal mondo esterno.
Momenti in cui avrei voluto gridare la mia contentezza di essere lì… e non essere riuscito ad esprimerlo a fondo.
Non so se mi ha colpito di più la luce dei suoi occhi malinconici quando andava con la mente nel mondo dei ricordi… o piuttosto quel suo delicato imbarazzo appena accennato quando io, curioso di lei, cercavo la sua essenza, trovando come schermo dei modi gentili ed un tenero sorriso.
Non so se mi ha colpito di più la sensazione del suo delicato pudore… o la percezione dei suoi dubbi e delle sue cortesi e legittime paure.
Non so se mi hanno colpito di più le pause del suo parlare… o quella sua voglia di capire e di capirmi.
Non riesco ad esprimere il mio stato d’animo, ma è rimasto in me come un sapore di legna umida appena bruciata. Un retrogusto lieve ma amarostico per aver represso, o per timidezza o per pudore, l’enorme voglia di un semplice ed innocente gesto di tenerezza …... pur avendo percepito nei suoi occhi il bisogno di una carezza.
La moka sul gas borbotta!! Le veneziane sono leggermente chiuse per non essere inondato dalla luce violenta del sole!! Lo stereo manda vecchie canzoni di Vasco Rossi e la musica avvolge pensieri, mobili e ricordi…che quelli non mancano mai!!
Incenso acceso che a casa mia anche questo non manca mai…ed il suo profumo che si mischia con quello del caffè crea un’atmosfera in… agrodolce!!
Il telefono suona!! Mia mamma, …qualche amico che si propone, …qualche amica che fa scena e un pizzico di intrigo….ma io non ho voglia di sentire nessuno!! Solo la musica…quella musica che mi prende capello per capello….”liberi liberi siamo noi però liberi da che cosa…chissà cos’è…”!!
Pensieri…pensieri…mille pensieri!! Pensieri sciocchi del tipo…oggi che faccio…stasera esco…ma forse no…una pizza, un bel documentario su discovery channel, …e il ginocchio che mi fa sempre più male!! Che sfiga però!!
Osservo la mia casa…così…per fare qualcosa!!
Libri…quanti libri che ho!! Li guardo, li coccolo con lo sguardo, e si …li ho letti proprio tutti!!
Dovrei scendere….vorrei scendere….ma non ho nessuna voglia di farlo!!
Questa sigaretta che sa di muffa e di notte insonne!! Meno male che il gusto forte del caffè ammazza tutto e mi riappacifica un po’ con il mondo!!
Domani è domenica…ecchecazzo però!! Uscirò di mattina…si…colazione in qualche bar del centro e poi la partita!!
Ecco…scrivo qualcosa…si…qualcosa per il blog!! Ma non saprei che cosa…mi sento la testa vuota!!
Vuota.... come il mio stramaledetto, banalissimo, inconcludente Sabato pomeriggio qualunque!!