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sono una persona alla ricerca di se stesso e viaggio attraverso gli innumerevoli labirinti della vita... Già perchè la vita è come un ponte... è lecito ed eccitante attraversarlo, ma saggio è colui che non vi costruisce la casa sopra!!!

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sabato, 29 marzo 2008
sospiri notturni

87179fdc565812aff4ad19709a129d5bTi guardo e penso com’eri, alla misteriosa luce del tuo viso e a quei tuoi caldi maglioni larghi che tante volte mi hanno accolto, avvolto e compreso, regalandomi sogni infinitamente belli ed anticipazioni di paradiso. Penso al tuo sguardo intenso e provocante, alla profondità dei tuoi occhi grandi che cercavano quella tenera complicità maliziosa di chi avrebbe voluto essere tua e invece era la donna di un altro.

Io che da animale notturno quale ero, ti coinvolgevo fino a mattina con panorami mozzafiato e discussioni senza fine, chiusi in quella vecchia e scomoda R4, complice delle nostre filosofie e della nostra intimità fisica e mentale. Dolce spensieratezza dei vent’anni!

Guardo il tuo volto di adesso ed ha una luce….diversa! Ogni ruga, ogni espressione, ogni piccolo segno del tempo mi appartiene e ti trovo….più bella. Quei teneri e rari capelli bianchi ti donano l’affascinante bellezza della saggezza e, man mano che gli spietati granelli di sabbia riempiono inesorabilmente le clessidre delle nostre vite, mi chiedo come sarebbe stato bello invecchiare insieme, forse senza le parole di un tempo, forse senza neanche quella spensierata follia, ma con il traguardo raggiunto della totale e profonda intimità delle nostre anime. Sospiro

Scritto da: ppneumos alle ore 21:09 | link | commenti (44) | categoria: parole, pensieri, amore, riflessioni, ricordi, pensieri notturni, , sospiri
mercoledì, 26 marzo 2008
anima e corpo

1c4754db22e1b547433270051f5dd57cNelle notti baciate dal morbido manto di soffusa e gentile luce lunare, quando le città finalmente si addormentano cercando di esorcizzare i mille fantasmi che ne attanagliano le architettoniche strutture, e quando il popolo della notte esce allo scoperto riversandosi confusamente per le strade ormai vuote in cerca di un delicato momento di rivincita nei confronti della scontata e troppo banale vita diurna fatta di cartellini da timbrare e da false cortesie convenzionali, io mi ritrovo a combattere i tanti spettri delle mie innumerevoli dimensioni parallele, le angosce affiorate, come per incanto, da quell’intricato labirinto oscuro che è la sede della nostra essenza, la zona più profonda e forse la più misteriosa, della nostra stessa esistenza.

Non importa quello che si sta facendo. La tv, il computer oppure semplicemente il nulla.

Questa è una guerra discreta, che si combatte nei meandri dell’anima e che tutto sommato, è molto facile da nascondere alla vista ed alla percezione di chi ti circonda.

E’ una triste ambivalenza l’avere una maschera da clown felice e sorridente ed usarla tragicamente per nascondere le lacrime.

Le varie sensazioni contorte e gli stati d’animo antitetici si contendono a morsi e pugni lo spazio dell’anima al fine di guadagnare qualche metro di terreno dove poter scavare le proprie trincee. E’ una guerra senza tempo, senza muri né confini… assurda! E’ strano prostrarsi a questa triste ed intensa malinconia accorgendosi pian piano che forse non è poi così male. Assapori quasi con voluttà quest’intenso retrogusto di fiele ed aspirina, godendo di questa strana malinconia, di questa triste nostalgia. Di cosa poi…. non lo saprai mai.

Cerchi una tua identità mentale, ma non riesci a focalizzarla; senti solo questa felice tristezza che dolcemente ti avvolge.

I ricordi, i desideri e forse anche i rimpianti ti lacerano, attaccando violentemente con spasmi tremendi, le pareti addominali della tua materia. Adesso non è solo la mente interessata a questi eventi, ma il corpo la segue totalmente facendoti vivere più intensamente il momento e rispettando così quella unicità indissolubile che ci fa essere uomo: l’anima ed il corpo.

Scritto da: ppneumos alle ore 15:47 | link | commenti (29) | categoria: parole, pensieri, riflessioni, elucubrazioni, paranoie, idee, domande, pensieri notturni, meditazioni
sabato, 22 marzo 2008
la ricerca

345e2d6348c8a87d8ccc0060df680501La nebbia si dirada, appaiono le ombre, masse dai contorni confusi e dal senso incerto che lentamente prendono forma.

In lontananza un bagliore velato dalla nebbia che tarda a dissolversi, mi attrae… mi coinvolge. Quale atmosfera surreale!

Provo confusione, attesa, paura. La voglia irresistibile di dirigermi verso la sorgente di quell’affascinante bagliore, certo di trovare il tanto desiderato appagamento totale.

Ma la strada da percorrere si presenta buia, angusta, come un sentiero impervio….un labirinto!

La sorgente di luce sembra filtrata da un vetro prismatico che ne devia e ne amplifica le traiettorie  confondendomi sull’origine, sulla provenienza.

Ogni volta che vengo risucchiato dalle tempestose, ma irresistibili correnti di quella fonte tanto attraente, mi lascio trasportare con fiducia, sicuro di percorrere finalmente la strada della mia totale realizzazione: la conquista della conoscenza.

 Vengo stritolato dall’angoscia quando mi rendo conto di aver inseguito soltanto un riflesso, un’illusione.

Dove sei irresistibile fonte di luce, dove trovarti agognata verità, desiderata felicità?

Appena mi convinco di averti afferrato, mi sfuggi velandoti misteriosamente per poi dissolverti nel nulla.

Che senso ha tutto questo, qual è il beneficio della ricerca….non capisco.

Mi perdo, mi ritrovo, mi riperdo.

Ho bisogno della luce, della sua essenza; ho bisogno di percepirne il senso.

La strada che porta verso la felicità…. la voglio, la bramo.

Nella mente ora, affiora solo il ricordo di un concetto orientale: non esiste nessuna strada; la felicità è……la strada.

Scritto da: ppneumos alle ore 11:19 | link | commenti (36) | categoria: parole, pensieri, riflessioni, elucubrazioni, paranoie, domande, pensieri notturni, risposte, meditazioni, la ricerca
martedì, 18 marzo 2008
una riflessione che ho scritto un pò di tempo fa.... la chat

pedineae4a3203305eebd454fb526e96fd9b0dLe ombre della notte lentamente avvolgono la città oscurandone i palazzi; i vicoli diventano tetri territori di caccia di gatti e malintenzionati. Le luci cominciano ad illuminare le finestre, i balconi…ognuno con dentro una storia diversa.

Dopo una giornata passata tra le angosce degli altri, adesso tocca alle mie. Una scatoletta per cena, una sigaretta rubata alla noia e poi…i tanti pensieri che affollano la mente fanno affiorare fantasmi del passato. La nostalgia si impadronisce lentamente delle mie membra e comanda lo schizzo di un sorriso sul volto. Ipocondria ben nota! Stacco il telefono, non ho voglia di sentire nessun sorriso, nessuna gioia. La luce soffusa del soggiorno mi accarezza come il profumo di terre lontane sprigionato dalla bacchetta di incenso indiano, accesa per sentirmi come il protagonista di una storia Tantrica. Sul divano sformato dalle mille ricerche di comodità, un libro aperto e il telecomando della tv. Scatola maledetta….nemmeno la guardo mentre con le dita della mano destra schiaccio ripetutamente il pulsante dei canali.

Accendo il computer, compagno di mille racconti e di mille emozioni. Trovo e provo una chat….ne parlano tanto come una cosa estremamente divertente. Giro per le stanze, ma anche qui la banalità ha preso il sopravvento, uccidendo la mente….squallore multimediale!

Allora cerco qualcuno….ma chi, non so. Trovo un nick familiare, dal sapore della mia terra e appartiene ad una donna. Chi sei misteriosa signora della notte, che fai in questo luogo surrogato di relazioni interpersonali??…..La rapisco virtualmente, la bombardo di immagini, di parole, di sogni. Ma poi il discorso si fa più….profondo, più interessante. Ma allora non sei un groviglio di fili e transistor dietro il vetro del monitor… allora hai un cuore, una mente,…. hai sentimenti! E’ strano parlarti come si parla con una vecchia amica, ma qualcosa mi dice che posso farlo, che debbo farlo. Sensibile creatura! Scopriamo diverse affinità. Allora è proprio vero che un cuore sincero uccide le distanze, accomunando i pensieri.

Non so se è giusto, non so se è così che si fa. Un solo rimpianto mi lacera…….non averle chiesto neanche il nome.

 
 
Scritto da: ppneumos alle ore 15:48 | link | commenti (27) | categoria: pensieri, scoperte, interesse, la chat, rimpianti, intrigo, angosce
sabato, 15 marzo 2008
prolessi

stanchezza7e15dd1ca491eaf2e23622aceae99bbcDove sarai mai…, forse in qualche angolo del mondo, chissà dove.

E’ difficile immaginare la tua sagoma, delinearne i contorni con il pensiero; è quasi impossibile realizzarti.

Mi sembra di riconoscerti in ogni persona che incontro, ma quando penso di averti trovato…, non sei tu!

E’ impossibile crederti un semplice frutto della mia fantasia. Non voglio crederlo, non posso crederlo.

Dove sei mia proiezione di donna ideale, mia illusione di sublime felicità.

Dammi le tue coordinate. Voglio scovarti. In sontuose moschee, su altari sconsacrati o anche su campi di girasoli sterili.. Ma sempre senza alcun "prego...grazie...non c'è di che...". Non ti posso banalizzare con cortesie convenzionali. Voglio l’essenza! Incuriosiscimi, affascinami, seducimi.

Ci sei, esisti ed io, so che esisti….ma dove esisti? Come potrò riconoscerti?

Chissà quante volte, incontrandoti, non ti ho riconosciuto. Beffarda ironia della sorte!

Ma io continuo a cercarti imperterrito, nella certezza che prima o poi…… potrò aprire le porte della mia mente per farti entrare nella cattedrale della mia follia!

 

Scritto da: ppneumos alle ore 19:04 | link | commenti (37) | categoria:
mercoledì, 12 marzo 2008
pensieri

40e3026e85bebb0b910197dd57b769d8E’ bello alzarsi la mattina presto, quando la luce  del sole che nasce non ha ancora preso del tutto il sopravvento sulle ultime ombre della notte lenta ad andare via. Le strade cittadine quasi deserte, un’auto frettolosa con i fari accesi che non si sa se sia più nottambula o mattiniera...i bar aperti da poco che accolgono persone diverse; il popolo della notte che si ritira stanco, assonnato, quasi svogliato e i lavoratori dell’alba che si apprestano ad incominciare la loro dura giornata con una grinta da invidia. Tutti con lo stesso intento…soddisfare il palato con una tazzina di buon caffè caldo e cremoso, denso al punto che lo zucchero affonda con difficoltà galleggiando un po’ prima di sciogliersi ed amalgamarsi in quel nettare gustoso e denso, servito su di una tazzina bollente che ti scotta le dita e le labbra. Tutto ha un fascino particolare, il caos della metropoli è lontano, si crede quasi che non ci possa appartenere. Si apprezza il momento.

Con in bocca il sapore forte del caffè, accendo una sigaretta; la prima della giornata. Ha un sapore diverso…..più mio!

Sarà strano, ma la vita mi ha insegnato ad apprezzare questi piccoli piaceri quotidiani, piccoli, ma immensi . La felicità sta proprio nel sapere apprezzare le piccole cose, e forse si apprezzano di più quando sono state assenti per tanto tempo, troppo tempo!

Strano animale l’uomo. Strano ed affascinante, violento, dolce, realista, sognatore, banale, profondo, intellettuale e molto altro ancora.

Metto in moto la macchina e mi avvio verso il lungomare della plaja ed è bello guidare dolcemente e senza fretta, apprezzando i palazzi ancora assonnati, i negozi ancora chiusi, il camion della raccolta dei rifiuti già all’opera. La palla del sole che comincia ad accecarti è già a mezz’aria tra il mare ed il cielo e la radio suona canzoni lente, colonna sonora della notte appena passata.

Osservo il mare ed ha un colore indefinibile, esclusivo di questa porzione di tempo; grigio in superficie e blu misto a nero di sottofondo, con innumerevoli richiami verdi ed azzurri che si confondono con l’azzurro del cielo e che annullano quasi completamente la linea dell’orizzonte. Che belle emozioni! Mi si gonfia il cuore, divento proprio un saggio di altri tempi. Si, perché chi è il saggio se non colui che realizza il presente, colui cioè che quando vede un sole che nasce gode per le sensazioni che prova da quella vista ed inneggia alla vita!

Mi chiedo come si possa passare così rapidamente da uno stato di confusione ad uno stato di profondo benessere, stato in cui si apprezzano anche le piccole cose quotidiane, cose che si è portati a vedere con una luce diversa. Sarà perché ora tengo saldo nella tasca interna del mio giaccone, uno strumento per me ormai indispensabile: un piccolo telefonino Motorola che attendo vibrare.

 

Scritto da: ppneumos alle ore 18:42 | link | commenti (33) | categoria: speranza, idee, pensieri positivi, piaceri della vita, piccole cose, spacinnamento
domenica, 09 marzo 2008
attimi di perversione mentale

dettaglio_finestra_prigioneCi sono momenti nella vita in cui non si sa più chi si è. Sono attimi in cui si guardano gli altri, le loro sicurezze e tutto sembra banale…scontato. Volti conosciuti diventano estranei, volti estranei ti sembrano improvvisamente familiari.

Ed io mi sento tagliato fuori, o forse voglio proprio esserlo…solo!! Solo in mezzo agli altri, solo in mezzo al mondo. Solo!! I miei dubbi, le mie insicurezze, le mie voglie. Voglio che nulla mi distolga da questo. Che perverso masochismo! La mia mente vola, rompe le catene, sega le sbarre…cavalca la tigre…ed è un’illusione di libertà!

Riesco a sentire odori, sapori, suoni. Si, suoni! Un blues lentissimo mi accarezza la mente. Nel viso uno schizzo di sorriso azzardato. Mi manca l’aria…vince l’angoscia!

Ma perché tutto questo…perché? Tutto mi sembra estraneo ed io ho bisogno di sentirmi a casa…nella mi mente, nei miei pensieri, nel mio profondo. Ho bisogno di varcare le porte della percezione. Il nulla supremo!!

Ecco che però un rumore forte, invasivo, mi violenta. Disintegra la fantasia, uccide il mio mondo parallelo….si disintegra il puzzle. Vengo catapultato nella realtà di sempre, i volti di sempre, la mia maschera di sempre!!

Dove cercarti mio dolce Nirvana, come trovarti?

La fede, la forza, la vita stessa ti offrono tanto…forse troppo.

Mi spaventa omologarmi alle tante e tutte uguali pecore bianche. Una sola certezza…il ricordo di una canzone…”non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera!”.

Scritto da: ppneumos alle ore 16:57 | link | commenti (34) | categoria: pensieri, elucubrazioni, paranoie, domande, risposte, angosce
giovedì, 06 marzo 2008
pensieri notturni

sedia_a_dondolo_1_pPenso! Ed il pensiero mi porta a viaggiare al di fuori degli schemi del tempo e verso dimensioni parallele... lungo tutte le varie e possibili vite, prodotto del coniugarsi dei miliardi di coincidenze possibili. Le persone che ho od avrei potuto incontrare, i luoghi che ho od avrei potuto vedere, i libri che ho od avrei potuto leggere…chissà come sarebbe stata la mia vita se….Forse! Forse non esiste un se, non esiste un dove, non esiste un quando. Forse tutto è relativo ed il tempo…beh, forse il tempo serve solo a sapere che ora è! Forse!

Quand’ero bambino mi sentivo protetto…c’era sempre la mia famiglia, il mio luogo ovattato dove mi sentivo protetto…forse nulla mi faceva paura…forse provavo sicurezza. Nostalgia di un tempo! Forse! Oggi sono un uomo, ed adesso il mio ruolo è cambiato.  Forse è giusto! Forse è così che deve essere! Forse! Forse è il circolo della vita che ti offre la possibilità di provare ruoli diversi per trarne esperienza. Forse! Ma a cosa serve l’esperienza? Solo a sopravvivere? Forse l’esperienza ti dà le armi per scoprire il senso… il senso di quello che fai, il senso di quello che sei, il senso di quello che dici! Il senso della vita! Forse! Pian piano capisci che sei parte di un tutto, che fai parte della storia, perché forse tutti influenziamo la storia, gli eventi, i cambiamenti…con i nostri piccoli gesti, con le nostre azioni, con il nostro pensiero.

Ecco perché forse le azioni dovrebbero essere coerenti con le emozioni, con i sentimenti; altrimenti sarebbe tutto un falso; la tua impronta sarebbe una falsa impronta; non contribuiresti più con il tuo io, ma con la tua schiavitù! Forse.

Scritto da: ppneumos alle ore 01:30 | link | commenti (20) | categoria: riflessioni, elucubrazioni, pensieri notturni, meditazioni


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