quando i colori ed i suoni aiutano i pensieri...confortati dal piacere di un bicchiere di porto
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sono una persona alla ricerca di se stesso e viaggio attraverso gli innumerevoli labirinti della vita... Già perchè la vita è come un ponte... è lecito ed eccitante attraversarlo, ma saggio è colui che non vi costruisce la casa sopra!!!

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domenica, 28 giugno 2009
non ho bisogno di denaro


Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

 

                                                                                                  Alda Merini

 

silhouette angelo nike

Scritto da: ppneumos alle ore 17:46 | link | commenti (26) | categoria: poesia
venerdì, 19 giugno 2009
a respirar lussuria


Passo le notti

a rovistar nei sensi

il muto istinto.

Fremiti e turbamenti

di perdizione

che

stillano

gocce di piacere

colate

dalle cosce

umide

del mio perenne

desiderio.

Visioni,

immagini perverse

che investono

la mente

consacrandomi

al vizio.

Chi sei tu

Venere

che popoli

le mie notturne

aspirazioni?

Musa sei,

sintesi divina

di femmina

e demonio

Tu

inimitabile ossimoro

di bellezza vergine

e dissoluta puttana.

Bruciami l’anima

con cera

incandescente.

Fottimi

la mente

scopandomi il corpo

nel più violento

dei coiti.

Affini

siamo d’essenza,

come corpi

a respirar lussuria,

immortali

e complici

di un godimento

senza fine.

19130716


Scritto da: ppneumos alle ore 17:57 | link | commenti (11) | categoria: poesia, eros, sesso, dedica
sabato, 13 giugno 2009
ancora quì

Non è mai facile un ritorno
Non è impresa da niente
Ma finalmente arriva il giorno che tu fai pace con te
Capire il vento, la ragione, il momento
Spogliarsi di ogni incertezza, inseguire un canto
Anche se per gli altri sarà follia


Ad occhi chiusi io riconoscerei la mia prima volta,
Tra quei sorrisi e quella sincerità il mondo era mio
Quella minestra calda quanto mi manca
Essere il primo a tutti i costi davvero stanca
Voglio respirare poesia,
La mia!


Ancora qui
Per dire di si ai miei sentimenti
Con l’onestà di chi non ha mai barato con te
Abbracciami adesso perché è tempo di noi
Io non ti ho scordato, non l’ho fatto mai


Una domenica diversa da qui, talmente lontana
Era un appello che forse per noi non tornerà più
I miei pensieri in volo dalla finestra
Che diventava un pianeta quella mia stanza
Se il coraggio un premio non è, cos’è


Ancora qui
Per dire di si
Riaccendere i sensi
Affinché tu non mi veda più diverso da te
Nessuna dogana per noi
Nè ieri, nè mai
Ecco
il mio indirizzo torna quando vuoi


Lascia la porta spalancata alla vita
Anche se l’hanno umiliata, brutalizzata
C’è ancora qualche cosa di me
In ogni latitudine c’è
Qualcosa per cui ritornerei da te
Da te.. ancora da te

Scritto da: ppneumos alle ore 13:59 | link | commenti (10) | categoria: amore, canzone, dedica
domenica, 07 giugno 2009
il non senso

Mi accanisco nell’analisi del senso

ossessionato dal concetto d’assillo

che come un tarlo

fomenta il mio dubbio.

Può il pensiero fustigare l’anima

in questa assurda ricerca

tra essenza e sostanza

tra forma e materia

nell’ambizione sciocca

di realizzare

la visione onirica

di un infinito oltre l’orizzonte?

Può il dolore esserne “percorso” di riscatto?

Nel buio delle mie notti insonni

mi aggiro con la mente

per questi vani tracciati pleonastici

subendone l' incongruo fascino.

Inerme

non ho voglia né forza per difendermi da questo

non ho forza né voglia di lottare per questo

La mente sanguina

Il mio cuore è infetto

Le idee tagliano come lame

aiutate dalla meschinità delle mie miserie

oltre che da qualche bicchiere di troppo.

Galleggio impotente

in questo spazio

senza sfondo né figura

aspirando ad una definizione

ma vivendo la mimesi

dell’uomo imperfetto

L'unico mio sostegno

è la speranza

che il dubbio

alimenti ancora

l’esigenza della ricerca

nonostante tutto


labirinto

Scritto da: ppneumos alle ore 21:26 | link | commenti (23) | categoria: elucubrazioni, deliri, pazzia, idee, minchiate colossali
sabato, 06 giugno 2009
voglio un amore doloroso
Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sie della morte) e senza mutamento.
 
Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo, che pianga in un silenzio intento.
 
Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.
 
Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell'ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro, l'Infinito.

Gabriele D'Annunzio

fiore1
Scritto da: ppneumos alle ore 00:38 | link | commenti (10) | categoria: poesia, amore, dolore, dedica
mercoledì, 03 giugno 2009
il miraggio

Ingabbiato

dal mio cerchio crudele

guardo al di la del fuoco

il mondo  

desiderandone l’alito

Mani gentili

mi invitano

al convivio

di una vergine

sposa

macchiata di sangue

Le mani allungo

a rubarne i pensieri

ma la vampa del rogo

brace

 farà delle mie carni

quando

il vento di maestrale

 disperderà

le  sterili ceneri

del mio essere

un miraggio soltanto


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Scritto da: ppneumos alle ore 16:52 | link | commenti (24) | categoria: poesia, deliri, disillusione
lunedì, 01 giugno 2009
il mio cammino

Seguirò la mia strada difficile e tortuosa

non posso fare altro

e non so fare diversamente

Raccoglierò i petali di amianto che incontrerò sul mio cammino

e li conserverò nella bisaccia, facendone tesoro

Mi lacererò i palmi delle mani con le spine nascoste tra le spighe

e leccherò le mie ferite con la saliva del sollievo.

Mi piagherò i piedi

ed il sudore mortificherà le mie carni

ma sovrasterò il dolore

andando avanti

Ogni bivio mi confonderà la vita

ma io continuerò… senza sosta

incosciente e testardo come mia natura.

Mi tapperò le orecchie con cera di api

per non sentire il canto delle sirene

che disorienteranno il mio cammino

Mi legherò le scarpe con i sassi

per non cadere nella tentazione della corsa

Mi sfamerò con noci d’arabia raccattate sul selciato

e mi disseterò con vino d’acero dal sapore dolciastro

Camminerò di notte

comprendendo la traiettoria delle stelle

unico mio orientamento

Non ci sarà pioggia che potrà intralciare il mio cammino

e non mi fermerà il freddo né il ghiaccio

Non ascolterò il canto dei demoni vaganti

né la nenia stridula dei rapaci notturni

Andrò avanti… puntando a nord

sempre

seguendo la stella più luminosa

la più bella

quella stella attorno alla quale ruotano tutte le altre stelle

l’unico riferimento del mio viaggiare

l’unica ragione e l’unico sostegno

la mia unica… esclusiva… incomparabile

Stella Polarestella e mare


Scritto da: ppneumos alle ore 17:44 | link | commenti (34) | categoria: pensieri, riflessioni, dedica, cammino
giovedì, 28 maggio 2009
la cura

“Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.

Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare"

“Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono”



Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te” ...


20562863 

Perché a volte l’amore supera le logiche che lo definiscono…

e cambia dimensione

Una dimensione “altra”… che diventa.... “profondità”

Scritto da: ppneumos alle ore 21:20 | link | commenti (41) | categoria: amore, canzone, dedica, profondità
lunedì, 25 maggio 2009
momenti di filosofica transazione

Succede a volte di tornare stanco ed accaldato dopo una giornata di lavoro e di sentire quindi il bisogno di una doccia rinfrescante e tonificante

Succede che dopo la doccia, si senta il bisogno di buttarsi sul letto così… nudo, bagnato… con l'accappatoio che cade sensuale

E sono questi i momenti in cui si apprezza di più la solitudine… forse

I momenti in cui la mente si rilassa… ed il corpo si adegua

Gli occhi si socchiudono quasi a godere per la penombra estiva favorita dalle persiane socchiuse


In questi momenti in cui il biblico Onan fa la sua apparizione nelle voglie, nei desideri, nella mente
 
Incontenibilmente
 
Perché diciamolo francamente… non esiste nulla di più appagante di una SEGA

Una bella sega fatta nel posto giusto al momento giusto

Ed è proprio così che si riesce a santificare l’egoismo… sublimandolo
 
Però c’è sega e sega...

Pago ossimoro, può svuotare l'anima, ma, in alcune occasioni, riempie come non mai

Diventa
proprio un tuo momento di “appagante filosofica transazione”…

La tua mano diventa una fedele compagna di piacere ed improvvisazione

Quella mano che hai chiamato in mille modi diversi nell'adolescenza

da Federica a Serena...
 
da Manola a Minerva

quella mano che riesce a dosare sapientemente velocità… forza… ritmo

meglio di chiunque altro

meglio di molte donne

e più ti accanisci e più senti l’orgasmo arrivare

Bolle l'entusiasmo
 
dalle gambe alla pancia
 
dalle Alpi alle piramidi

dal Manzanarre al Reno

per poi esplodere in quel getto liberatorio

purezza della catarsi

La sega appaga… tonifica… accontenta… compiace… esaudisce
 
La sega manifesta… esprime… espande… effonde… esala

Una buona sega fatta con passione fluisce… prorompe… erompe… scarica

combatte la depressione… migliora l’umore… confida… libera

 

La sega è terapia di vita

“Da solo  nel tuo letto

la mano t’accompagna

tu fallo con diletto

e la mente ci guadagna

Più dolce di una strega

è la succitata sega

erotico piacere

di un amore che non lega”

 


ps. è un presidio medico chirurgico… se ne consiglia un uso responsabile, smodato e moderato


01ab

Scritto da: ppneumos alle ore 20:56 | link | commenti (31) | categoria: eros, considerazioni, sesso, solitudine, onanismo, humos
mercoledì, 20 maggio 2009
paradise city

Ti guardo annoiata e bellissima

L’attillato vestito nero ti esalta le forme sinuose e le tue movenze assumono il portamento di una danza afrodisiaca

Quanto sei sexy

E quelle gambe… le tue gambe

la loro sensualità è accentuata dallo spacco vistoso del vestito e dall’erotico ornamento delle tue calze nere

Reduci da un'elegante e trasgressiva nottata naif, osservo la tua eccitante eleganza accarezzata dalla tenue luce di un lampione

I miei occhi si soffermano  sull’ombra delle tue cosce mentre apro la portiera della mia potente Z4 cabrio, cedendoti il passo.

Un desiderio di follia pian piano prende possesso della mia mente e, per darmi un tono, accendo una sigaretta prendendo il pacchetto dalla tasca dello smoking.

Ho caldo piccola” ti dico mentre mi sbottono il colletto della camicia

Avvio il motore ed il suo rombo possente mi inebria come il litro di Nebbiolo che ormai circola nelle nostre vene... e la bottiglia ormai vuota riposa stanca tra le tue gambe.

Le quattro del mattino, e le strade sono poco frequentate anche nelle grandi città del sud.

Ti guardo malizioso mentre la mia mano ti accarezza tra le gambe.

Accendi lo stereo e le note di un vecchio cd dei Guns’n roses aumenta l’adrenalina.

Adesso sei tu che mi tocchi tra le gambe mentre io accelero, spingendo il potente motore della mia bmw cabrio fuori misura

Eccitato dalla tua arte perversa premo sull’acceleratore, sentendomi dentro un videogame.

Padroni della notte e della strada…

Padroni dei sensi

Folli di noi

Gli alberi della circonvallazione sfrecciano in modo assurdo

180… 190… 200 km all’ora

Ormai non capisco più nulla mentre la sapienza della tua lingua agisce sul mio membro eccitato come non mai.

210… 220… “sei spettacolare bambina” ti dico urlando di eccitazione

La tua lingua su di me… la velocità… gli alberi che sfrecciano velocissimi… i fari… gli occhi bagnati...  e, nello specchietto retrovisore, un’intermittenza blu.

Cazzo cazzo cazzo” grido spingendo ancora di più sull’acceleratore.

Aumento  il volume dello stereo a palla…“Take me down To the paradise city Where the grass is green And the girls are pretty… Take me home…” urlano i Guns….

Portami nella “città paradiso” amore mio

La tua bocca è il paradiso... e la mia follia ne costituisce il contorno

Take me down To the paradise city Where the grass is green And the girls are pretty… Take me home…" urlano i Guns….dallo stereo assordante

A palla… per non sentire le sirene della polizia che ci insegue… dietro di noi

Scritto da: ppneumos alle ore 16:12 | link | commenti (37) | categoria: musica, pazzia, eros, sesso, follia, dedica, adrenalina


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